Il prezzo di XRP ha registrato segnali contrastanti nelle ultime sessioni. Il token è in rialzo di circa il 4,7% negli ultimi sette giorni, ma ha ceduto circa il 3% nelle ultime 24 ore, mettendo in evidenza la continua battaglia tra acquirenti e venditori.
Nonostante il ritracciamento nel breve periodo, XRP continua a essere scambiata all’interno di un pattern rialzista, una struttura che spesso precede dei breakout. Ora, una combinazione di divergenza rialzista e accumulo da parte delle balene sta dando nuova forza alla narrativa di un breakout. Con le balene di XRP che hanno accumulato quasi 200 milioni di dollari in token, i trader cominciano a puntare al tanto atteso breakout del 17%.
Divergenza rialzista e accumulo da parte dei grandi investitori mantengono vivo lo scenario di breakout
Per cominciare, il prezzo di XRP continua a muoversi all’interno di un pattern “cup-and-handle” su grafico a 12 ore, una struttura che spesso anticipa breakout rialzisti. Questo scenario rimane valido poiché il prezzo non ha perso la zona di supporto del manico né ha rivisitato la base della tazza.
Inoltre, il Relative Strength Index (RSI), un indicatore del momentum, mostra una divergenza rialzista sul grafico a 12 ore.
Tra il 9 febbraio e il 6 marzo, il prezzo di XRP ha formato un minimo più basso, mentre il RSI ne ha disegnato uno più alto. Questa configurazione è conosciuta come divergenza rialzista standard. Sebbene questa formazione solitamente indichi una possibile inversione (dal ribasso al rialzo), anche solo un rimbalzo potrebbe rendere soddisfatti i trader di XRP.
Dal punto di vista di acquirenti e venditori, questo pattern suggerisce che, sebbene i prezzi continuassero a scendere, la pressione in vendita si stava indebolendo, consentendo quindi agli acquirenti di assorbire gradualmente l’offerta.
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Contemporaneamente, anche le balene di XRP (wallet con grandi capitali) hanno ripreso ad accumulare. I dati che monitorano i wallet più grandi mostrano che le balene hanno aumentato le loro disponibilità da 10,87 miliardi di XRP a 11,01 miliardi di XRP dal 5 marzo. Ciò significa che sono stati aggiunti circa 140 milioni di XRP, pari a quasi 200 milioni di dollari agli attuali prezzi di mercato.
Quando i grandi detentori aumentano l’esposizione mentre si forma una divergenza rialzista, spesso aumenta la probabilità che possa seguire un tentativo di rimbalzo. Tuttavia, il ruolo delle balene di XRP diventa ancora più chiaro osservando i flussi sugli exchange.
I deflussi dagli exchange rivelano come le balene influenzano la direzione del prezzo
Un altro indicatore importante che sostiene la narrativa rialzista è il cambio netto di posizione sugli exchange.
Questo indicatore on-chain tiene traccia di quali quantità di token vengono spostate dentro o fuori dagli exchange. I dati più recenti mostrano che i net flow sugli exchange sono tornati negativi (pressione d’acquisto), con circa 3,56 milioni di XRP in uscita dagli exchange.
Curiosamente, questo pattern si allinea da vicino con il comportamento delle balene.
A febbraio, tra il 12 e il 14, gli afflussi sugli exchange erano in aumento mentre le balene di XRP diminuivano le loro disponibilità, scendendo da 10,91 miliardi a 10,89 miliardi di XRP. L’aumento dell’offerta sugli exchange coincideva con le vendite da parte delle balene, e il prezzo di XRP è poi sceso a 1,35 dollari il 24 febbraio, dai massimi di 1,52 dollari del 12 febbraio.
Ora la dinamica si è invertita.
I deflussi dagli exchange stanno aumentando mentre le balene di XRP incrementano le proprie disponibilità, suggerendo che i grandi investitori stiano nuovamente influenzando la direzione dei flussi sugli exchange. Questa correlazione indica che l’attività delle balene potrebbe giocare un ruolo centrale nel determinare se il setup del breakout di XRP avrà successo.
Tuttavia, il posizionamento nei derivati aggiunge un ulteriore livello di complessità allo scenario.
I dati sui derivati mostrano un aumento delle posizioni short, ma una leva più debole
I dati sui derivati mettono in evidenza un sentiment contrastante tra i trader.
L’open interest (OI)—un parametro che misura il valore totale dei contratti futures in essere—è sceso da 859,11 milioni di dollari il 5 marzo fino a circa 765,6 milioni di dollari, registrando un calo di circa l’11%. Un calo dell’open interest solitamente segnala che le posizioni a leva vengono ridotte, il che può diminuire l’intensità dei futuri movimenti di prezzo.
Allo stesso tempo, il funding rate è passato in negativo, passando da +0,0088 a circa -0,009. Un funding rate negativo indica che, attualmente, sono le posizioni short a dominare il mercato dei derivati, ovvero i trader stanno puntando sempre di più su un ribasso.
Tuttavia, poiché l’open interest è diminuito contemporaneamente, al mercato potrebbe mancare la leva aggressiva necessaria per una potente short squeeze.
Questo significa che, anche se XRP dovesse iniziare a salire, il rialzo potrebbe svilupparsi gradualmente invece che attraverso una violenta short squeeze, lasciando le balene come una delle forze principali in grado di spingere il prezzo verso una rottura al rialzo.
Livelli di prezzo di XRP che potrebbero confermare il breakout del 17%
Da un punto di vista tecnico, la configurazione a cup-and-handle resta la struttura chiave che guida le prospettive sul prezzo di XRP. Perché lo scenario rialzista possa realizzarsi, XRP deve prima riconquistare $1,40, che rappresenta il limite superiore della formazione della maniglia.
Un movimento sopra questo livello aumenterebbe la probabilità che XRP possa testare la neckline della cup vicino a $1,48. Una rottura confermata sopra $1,48 potrebbe poi aprire la strada verso $1,70–$1,72, ossia un rialzo di circa il 17% rispetto ai livelli attuali.
Tuttavia, la configurazione rialzista si indebolirebbe in modo significativo se XRP dovesse scendere sotto $1,27, livello che funge da supporto strutturale dell’attuale formazione. Una rottura al di sotto invaliderebbe la configurazione a cup-and-handle.
Per ora, il prezzo di XRP resta bloccato in una fase di consolidamento, ma la combinazione di divergenza rialzista, deflussi dagli exchange e quasi 200 milioni di dollari in acquisti da parte delle balene suggerisce che i grandi investitori potrebbero posizionarsi per un possibile tentativo di breakout. Tuttavia, il posizionamento nei derivati lascia intendere una dinamica più lenta.
