I contratti futures delle azioni americane hanno subito un forte calo prima dell'apertura della sessione di venerdì, con la continuazione della ondata di vendite che ha colpito il mercato durante la settimana.
Questo ribasso avviene in un contesto di tensioni militari in Iran e un aumento dei prezzi del petrolio, oltre all'attesa da parte dei trader per la pubblicazione dei dati occupazionali americani di febbraio, che si prevede influenzeranno i movimenti del mercato.
Gli indici di volatilità hanno mostrato un aumento significativo, con l'indice della paura VIX in salita di oltre il 7% prima dell'inizio delle contrattazioni, e in aumento di circa il 28% nel corso della settimana, raggiungendo il livello più alto da novembre scorso.
Questo aumento riflette un deterioramento del sentiment di rischio tra investitori e speculatori, a causa delle preoccupazioni legate all'escalation militare in Medio Oriente.
Per quanto riguarda i contratti futures, gli indici principali del mercato hanno mostrato un calo tangibile durante le trattative pre-mercato:
* I contratti dell'indice Dow Jones Industrial hanno perso circa 239 punti per scambiare a 47,756 punti, abbandonando la soglia dei 48.000 punti, registrando una diminuzione dello 0,50%.
* I contratti dell'indice S&P 500 sono scesi dello 0,61% a 6,793.50 punti.