Rapporti mediatici hanno rivelato movimenti diplomatici guidati dalla Cina per garantire il flusso di forniture energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz, in un contesto di crescente tensione militare nella regione e interruzione del traffico marittimo in uno dei corridoi marittimi più importanti per il trasporto di petrolio e gas nel mondo.

Secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters citando tre fonti diplomatiche non identificate, la Cina sta conducendo colloqui diretti con l'Iran per garantire un passaggio sicuro per le navi cisterna di petrolio greggio e i gasdotti di gas naturale liquefatto provenienti dal Qatar attraverso lo Stretto di Hormuz, nel tentativo di evitare qualsiasi interruzione che potrebbe influenzare i flussi energetici globali.

Questi movimenti arrivano nel sesto giorno della crescente confrontazione tra Stati Uniti e Israele da un lato e Iran dall'altro, una crisi che ha portato a un quasi fermo della navigazione nello stretto, il che ha avuto un impatto diretto sul commercio energetico globale.

Attraverso questo corridoio marittimo vitale passa quasi un quinto delle forniture di petrolio e gas naturale liquefatto nel mondo.

I dati sulla navigazione marittima hanno mostrato un forte calo nel numero di petroliere che attraversano lo stretto, con il numero passato da una media di circa 24 navi al giorno a sole quattro navi il primo marzo.