⚠️ Il conflitto negli Stati Uniti non riguarda realmente l'Iran: si tratta principalmente della Cina.

Per anni, la Cina ha acquistato petrolio scontato sia dall'Iran che dal Venezuela. Prima che la pressione degli Stati Uniti si intensificasse sul settore petrolifero del Venezuela, la Cina ha assorbito tra il 50% e l'89% delle esportazioni di greggio del Venezuela, spesso trasportato attraverso una "flotta ombra" e talvolta etichettato come proveniente da paesi come la Malesia per eludere le sanzioni.

Inoltre, gran parte del commercio tra Cina e Venezuela è stato condotto in yuan cinesi, contribuendo a una graduale riduzione del dominio del dollaro statunitense nelle transazioni energetiche globali.

La Cina è stata anche il principale acquirente di greggio iraniano. Le stime suggeriscono che circa l'80–90% delle esportazioni di petrolio dell'Iran sono acquistate dalla Cina, spesso a un prezzo scontato rispetto ai prezzi globali.

Questi acquisti scontati possono essere più economici di $8–$13 per barile rispetto al greggio Brent, risparmiando ai raffinatori cinesi miliardi di dollari ogni anno.

Le importazioni combinate dall'Iran e dal Venezuela sono stimate aver fornito circa il 17–18% delle importazioni di petrolio della Cina, gran parte delle quali scambiate al di fuori del sistema del dollaro statunitense.

A causa di ciò, gli Stati Uniti hanno cercato sempre più di interrompere questi canali di approvvigionamento attraverso sanzioni, pressione politica e azioni strategiche in entrambi i paesi.

La Cina ha quindi criticato le azioni degli Stati Uniti e di Israele nei confronti dell'Iran e ha spinto per la stabilità attorno allo Stretto di Hormuz, una rotta vitale attraverso cui passa circa il 20% dell'offerta mondiale di petrolio.

Pechino comprende che un conflitto prolungato o il controllo degli Stati Uniti sulle risorse petrolifere iraniane potrebbe costringere la Cina a fare maggiore affidamento sui mercati energetici denominati in dollari, potenzialmente indebolendo la sua posizione economica.

In questo contesto, alcuni analisti credono che la strategia più ampia degli Stati Uniti—soprattutto sotto leader come Donald Trump—sia quella di limitare l'ascesa della Cina come rivale globale, basata sulla convinzione che due superpotenze globali dominanti non possano coesistere comodamente. #USIranWarEscalates

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