Arthur Hayes avverte: il conflitto tra Stati Uniti e Iran farà aumentare i prezzi del petrolio, il che potrebbe innescare un nuovo ciclo di emissione monetaria
Secondo il più recente post su X di Cointelegraph, il co-fondatore di BitMEX Arthur Hayes ha lanciato un avvertimento dicendo che la guerra tra Stati Uniti e Iran ha portato a un aumento del prezzo del petrolio Brent, il che potrebbe far salire il rendimento dei titoli di Stato statunitensi a 10 anni e l'indice MOVE (indice di volatilità del mercato obbligazionario), il che potrebbe infine innescare un nuovo ciclo di emissione monetaria.
Le analisi suggeriscono che il punto di vista e la logica di Hayes sono molto chiari, ovvero che la guerra farà aumentare i prezzi del petrolio, i prezzi del petrolio aumenteranno le aspettative di inflazione, le aspettative di inflazione aumenteranno i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine, e l'impennata dei rendimenti aumenterà la volatilità del mercato finanziario;
e quando la volatilità raggiunge un punto critico, la Federal Reserve dovrà nuovamente intervenire, stabilizzando il mercato attraverso iniezioni di liquidità, ovvero ciò che lui chiama "salvataggio tramite emissione monetaria".
Questa opinione ha suscitato un ampio dibattito nel mercato. Uno degli utenti ha commentato dicendo che gli Stati Uniti sembrano attualmente intrappolati in un "ciclo vizioso senza fine".
In particolare, gli Stati Uniti devono costantemente aumentare gli investimenti per garantire la sicurezza energetica nella regione del Golfo, ma il risultato di questo è un crescente deficit fiscale. Questa serie di effetti a catena ha accelerato l'arrivo di un nuovo ciclo di iniezioni di liquidità d'emergenza.
Come ha detto Arthur, quando i costi della guerra superano i costi del credito, la macchina per la stampa di denaro diventa l'unica via d'uscita. E il Bitcoin non è altro che un indicatore di questa inevitabile svalutazione monetaria.
Un altro utente ha espresso la propria opinione in tono ironico: "Stai dicendo che il suo scopo nel combattere questa guerra è costringere la Federal Reserve a ridurre i tassi?" Questa osservazione, con un tono umoristico, ha aggiunto una nuova prospettiva a questa seria discussione.
L'avvertimento di Hayes coincide anche con il riassunto di un altro utente. Quando i costi della guerra superano i costi che sono solo "simbolici", il vero costo pesante inizia a manifestarsi.
Questo costo è come un campanello d'allarme, che ci ricorda di considerare con cautela le decisioni di guerra e la logica economica che le sottende.
Quando i costi potenziali sono già insostenibili, cercare percorsi di sviluppo pacifici e sostenibili non è più una scelta, ma una necessità.

