A fine gennaio 2026, #GOLD è volato oltre $5,600/oz e #Silver ha superato $120/oz - alimentato da tensioni geopolitiche, un dollaro USA più debole, domanda e acquisti speculativi (a causa delle paure tariffarie e dell'incertezza della Fed).

Poi i prezzi sono crollati all'inizio di febbraio 2026, riflettendo un'estrema volatilità nei contratti con leva.

Perché il crollo? Il fattore scatenante è stata la nomina di #KevinWarshNextFedChair poiché i mercati hanno visto questo come un segnale di minori tagli ai tassi aggressivi, rafforzando il dollaro e danneggiando i metalli non redditizi.

Tuttavia, i principali fattori in gioco includevano:

  • Dollaro forte e tassi: Un USD in ripresa danneggia i metalli, poiché sono quotati in dollari.

  • Sovraccarico speculativo: L'interesse aperto nei futures è crollato bruscamente dopo il crollo, segnalando una leva ridotta.

  • Dinamiche di offerta e domanda: L'oro beneficia dell'accumulo delle banche centrali, mentre l'uso industriale dell'argento aggiunge potenziale ma vulnerabilità a rallentamenti economici.

  • Rischi globali: guerre commerciali e conflitti, eccetera.

Prospettiva a breve termine:

Aspettati oscillazioni continue mentre i recenti rimbalzi mostrano un acquisto in ribasso, ma la volatilità persiste a causa delle notizie della Fed e degli effetti sui margini. L'oro potrebbe stabilizzarsi a $ 4800- $5100 & Argento $80- $90 ma c'è un rischio di ulteriore ribasso se il dollaro si rafforza.

Prospettiva a lungo termine:

I fondamentali rialzisti rimangono alimentati da fattori come gli acquisti delle banche centrali, la de-dollarizzazione, le preoccupazioni sul debito e i deficit di approvvigionamento dell'argento. Quindi, gli analisti puntano a $XAU verso $5,000-$ 6,000 e $XAG $100-$150 entro la fine dell'anno.

In sintesi: Questa flessione offre una pausa, non una fine. I metalli preziosi rimangono una copertura in tempi incerti. Guardiamo questo spazio👀#DYOR

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XAG
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