Questo articolo (Cosa si potrà ancora scambiare nel mercato delle criptovalute tra un anno?) è piuttosto toccante, spiegando in modo chiaro l'"anemia narrativa" del mercato secondario delle criptovalute nel 2025-2026 e la "morte strutturale" del mercato primario.
In passato, la logica di base del trading di criptovalute era "nuova offerta di asset → nuova narrativa → afflusso di capitali → pump → compratori", ma ora questa strada è praticamente impraticabile. Il finanziamento del mercato primario è crollato drasticamente (le prime fasi sono diminuite del 64% in quattro anni), i vecchi progetti sono in coda per il TGE, che essenzialmente è "de-stoccaggio del settore", e nessuno osa investire in nuovi L1, DeFi o social. Di conseguenza, il mercato secondario manca di sangue fresco, si basa puramente su progetti esistenti e Meme per sopravvivere, ma ora i Meme non sono più un gioco di "svalutazione dei progetti alternativi", ma una pura raccolta di attenzione + monetizzazione immediata, con un ciclo di vita ridotto da mesi a giorni o addirittura ore; tenerne uno significa praticamente andare verso la sepoltura.
Ciò che mi ha davvero colpito sono le due nuove strade evidenziate nell'articolo:
1. Tokenizzazione degli asset tradizionali sulla blockchain
Il volume di scambi di argento di Hyperliquid in un giorno ha superato il miliardo di dollari, con metalli preziosi, indici e criptovalute che rappresentano la maggior parte del volume di scambi. HYPE ha quindi registrato un'impennata del 50% nel breve termine. Questo dimostra che il mercato non manca affatto di liquidità, ma ciò che manca è una fonte di volatilità negoziabile. Quando BTC/ETH si muovono lateralmente e il ciclo dei meme è esaurito, portare i “eventi alpha” della finanza tradizionale, come i dati macroeconomici, la stagione degli utili, il non-farm e le decisioni sui tassi, sui contratti perpetui, diventa una nuova super narrazione. Una volta che questo percorso sarà tracciato, il mercato delle criptovalute passerà da un “casino di asset crittografici nativi” a un “casino di volatilità su tutti gli asset”, con una barriera d'ingresso bassa, operante 24 ore su 24, e alta leva, che risulta favorevole per i trader.
2. Il vero decollo del mercato delle previsioni
Polymarket + Kalshi ha registrato 26.390.000 scambi settimanali, un nuovo massimo storico. Non si tratta più di un gioco marginale, ma di scomporre l'“incertezza degli eventi” dalla probabilità implicita nelle curve dei prezzi in asset binari negoziabili. L'elezione di Trump, il candidato alla presidenza della Fed, i dati non-farm, gli eventi sportivi... Tutti questi possono essere scommesse sulla direzione in blockchain, risultando più diretti, eccitanti e vicini ai punti focali del mondo reale rispetto alle scommesse sui prezzi delle criptovalute.
In sintesi, dal mio punto di vista: il mercato delle criptovalute non morirà, ma il gioco del “trading di criptovalute” probabilmente cambierà nome in “trading di eventi + trading di volatilità”.
Non scommettiamo più su quale progetto possa generare una narrazione
Ma scommettiamo su quale piattaforma possa confezionare più rapidamente/efficacemente le oscillazioni/eventi/variabili macroeconomiche del mondo reale in asset negoziabili.
Per noi piccoli investitori/giocatori moderati, potrebbe essere necessario allenarsi a camminare con due gambe in futuro:
Una gamba continuerà a seguire i meme e gli alpha a breve termine (ma non illuderti di mantenere a lungo)
L'altra gamba studierà seriamente le dinamiche del mercato delle previsioni + RWA perps e la gestione del rischio (soprattutto per ciò che riguarda Hyperliquid, Polymarket e simili)
Cosa potrà essere scambiato nel mercato delle criptovalute tra un anno?
La risposta potrebbe essere: non solo scambiare “monete”, ma scambiare “l'incertezza dell'intero mondo”.
Testo originale: https://www.theblockbeats.info/news/61140
