Nella notte del 30 gennaio 2026, il mercato globale delle criptovalute ha subito un violento sell-off, dando vita alla più forte ondata di crollo dell'anno. Il principale cripto asset, Bitcoin, ha visto un calo di oltre il 5% in un giorno, scendendo sotto la soglia critica di 85.000 dollari, attestandosi a 84.425 dollari per moneta; Ethereum, SOL, Dogecoin e altri asset principali hanno registrato un calo superiore al 6%, mentre Cardano e FIL hanno visto diminuzioni vicine al 7%, con quasi tutte le criptovalute che sono cadute in una tendenza di ribasso unilaterale.
Questa caduta ha direttamente innescato un'ondata di liquidazioni su larga scala. Secondo i dati di CoinGlass, oltre 227.000 investitori in tutto il mondo sono stati costretti a liquidare le proprie posizioni in 24 ore, con un importo totale di liquidazioni che ha raggiunto 1,014 miliardi di dollari, equivalenti a circa 7,05 miliardi di yuan, e la liquidazione a catena di posizioni lunghe ad alta leva ha ulteriormente amplificato il calo. A causa di ciò, le azioni delle criptovalute nel mercato statunitense hanno subito un forte ribasso, con il titolo Strategy che è crollato di oltre il 9% e le principali aziende come Bitfarms e Coinbase Global che hanno registrato una diminuzione superiore al 4%, mettendo sotto pressione l'intera catena industriale.
Questo brusco calo non è stato casuale: segnali di fuga di capitali erano evidenti da tempo. Il gigante delle criptovalute Tether ha annunciato l'intenzione di allocare il 10-15% del suo portafoglio in oro fisico, minando la fiducia del mercato nelle criptovalute. I dati di Bloomberg hanno mostrato che i fondi legati a Bitcoin hanno prelevato oltre 1,3 miliardi di dollari la scorsa settimana, e il trend dei prelievi dagli ETF è proseguito. Ancora più importante, la caratteristica di "oro digitale" di Bitcoin come bene rifugio è stata completamente smentita: nel mezzo delle crescenti tensioni geopolitiche globali, i fondi hanno invece accelerato il loro flusso verso l'oro fisico, con le partecipazioni dell'SPDR Gold Trust che hanno raggiunto il massimo degli ultimi quattro anni, evidenziando le carenze delle criptovalute nella loro funzione di bene rifugio.
Analisi istituzionali evidenziano che le criptovalute si trovano attualmente in una posizione scomoda, "meno sicure dell'oro e meno rischiose dell'intelligenza artificiale", il che porta a un continuo calo della loro attrattiva per gli investitori. I dati on-chain di CryptoQuant mostrano che i possessori di Bitcoin sono entrati nella loro prima fase di perdita dal 2023, con gli investitori a lungo termine che escono dal mercato a causa di ordini stop-loss che riflettono il calo della fiducia del mercato. Il mercato delle criptovalute potrebbe subire continue pressioni per una rivalutazione del valore.
