La valuta digitale "Trump" ha subito un forte calo del suo valore di mercato, in un chiaro segnale di diminuzione dell'entusiasmo degli investimenti verso le risorse digitali di natura politica e le "monete meme".
Secondo i dati della piattaforma "Coin Market Cap", il prezzo della valuta crittografica “Trump” è attualmente sceso a circa 4,86 dollari, dopo aver raggiunto un picco di 75,35 dollari subito dopo il suo lancio, avvenuto prima dell'insediamento di Trump a gennaio dello scorso anno, il che significa una perdita di circa il 94% del suo valore rispetto ai massimi.
La valuta aveva registrato all'inizio un balzo rapido da 1,20 dollari, spinta da una fase di speculazioni e interazione mediatica.
Questo crollo si è esteso anche alla valuta crittografica “Melania”, legata al nome della moglie del presidente, il cui prezzo è sceso a scambiare sotto il livello di 0,15 dollari, rispetto a un picco di 13,73 dollari, il che riflette un forte calo di quasi il 99% del suo valore di mercato massimo.
Nonostante questa performance negativa, le indagini condotte dal quotidiano "Financial Times" hanno rivelato che le valute “Trump” e “Melania” hanno generato insieme circa 427 milioni di dollari di vendite e commissioni di trading.
Il giornale ha sottolineato che questi guadagni sono stati ottenuti nonostante la mancanza di un valore intrinseco chiaro o di un modello di business sostenibile per questo tipo di monete “meme”, evidenziando i rischi elevati associati a questo tipo di investimenti speculativi.