Il 20 gennaio 2026, l'argento ha raggiunto un massimo storico di circa $95.87 per oncia. Questo aumento senza precedenti ha effettivamente frantumato il record nominale di circa $50, che aveva servito come un tetto psicologico e tecnico per oltre quattro decenni. In precedenza, i picchi più alti del metallo si erano verificati a gennaio 1980 a $49.45 e di nuovo ad aprile 2011 a $49.50.
Il grafico allegato illustra la recente ascesa verticale, evidenziando come i prezzi dell'argento siano rimasti relativamente stagnanti tra $14 e $28 per anni prima della rottura attuale. Il principale catalizzatore per questo rally è stata una combinazione di intensa incertezza geopolitica—particolarmente riguardo alle tensioni commerciali e alle minacce tariffarie—e una massiccia fuga verso beni rifugio. Inoltre, l'argento sta vivendo un "super-ciclo" di domanda industriale, guidato dal suo ruolo essenziale nell'energia solare, nei veicoli elettrici e nell'infrastruttura dell'IA. Questo squilibrio tra domanda e offerta, associato a una prospettiva di indebolimento delle valute fiat, ha spinto l'argento a sovraperformare l'oro su base percentuale. Gli analisti notano che la rapida salita del metallo da $31 all'inizio del 2025 a quasi $96 rappresenta un guadagno di oltre il 190%. Mentre il mercato rimane volatile, la rottura tecnica suggerisce che l'argento è entrato in una nuova era in cui valutazioni a tre cifre sono una possibilità distinta.
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