IRGC e cittadini guidano la crescita delle criptovalute nel caos dell'Iran
L'uso delle criptovalute in Iran è aumentato nel 2025, raggiungendo circa 7,78 miliardi di dollari in valore totale delle transazioni, secondo una società di analisi blockchain. Questa crescita è avvenuta in un contesto di crescente malcontento politico, grave stress economico e un forte calo del valore del rial iraniano.
L'attività criptovalutaria risponde al malcontento e alla crisi economica
Mentre le proteste si diffondevano in tutto il paese a partire dalla fine di dicembre 2025, molti iraniani si sono rivolti a Bitcoin e ad altri asset digitali per proteggere i propri risparmi. Il rial ha perso la maggior parte del suo valore rispetto alle principali valute, rendendo i risparmi locali praticamente privi di valore e spingendo le persone verso alternative di conservazione del valore.
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I dati di Chainalysis mostrano aumenti notevoli nei trasferimenti di criptovalute durante i periodi di tensione domestica e geopolitica nel corso dell'anno. I picchi di attività si sono allineati con eventi come scontri militari e altri conflitti regionali, suggerendo che il comportamento crypto spesso riflette un'instabilità più ampia.
Trasferimento dall'Iran dagli scambi ai portafogli personali
I dati sui movimenti on-chain indicano che molti utenti hanno ritirato Bitcoin dagli scambi iraniani e lo hanno inviato a portafogli privati. Gli analisti descrivono questo come una risposta razionale sia al collasso economico che alle paure riguardo alla sicurezza degli scambi locali durante i disordini.
I prelievi includono sia grandi che piccole somme, suggerendo che una vasta gamma di detentori sta scegliendo l'autocustodia piuttosto che lasciare le crypto sulle piattaforme durante l'instabilità.
Attori statali e uso delle crypto
Il rapporto evidenzia anche un ruolo significativo per gli attori legati allo stato nell'ecosistema crypto dell'Iran, in particolare il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC). Gli indirizzi associati all'IRGC rappresentavano circa la metà del valore totale delle crypto ricevuto alla fine del 2025, dimostrando che le entità governative hanno anche aumentato la loro attività on-chain.
Questo coinvolgimento riflette come la crypto sia stata utilizzata in parte per aggirare le sanzioni internazionali e l'accesso limitato ai sistemi finanziari globali. Nelle regioni sotto sanzioni, le attività digitali come Bitcoin e stablecoin offrono un modo per trasferire valore con meno controlli, anche se sollevano anche sfide di conformità e regolamentazione a livello internazionale.
Crypto come rifugio sicuro amid inflazione in Iran
Per molti cittadini iraniani, l'aumento dell'uso delle crypto rappresenta un tentativo di preservare la ricchezza mentre il potere d'acquisto della valuta locale collassa. Le stablecoin e Bitcoin offrono alternative al possesso del rial, specialmente quando le opzioni bancarie tradizionali sono limitate.
Nonostante le restrizioni governative e le continue interruzioni di internet, l'attività crypto ha continuato a crescere, con sia i detentori privati che le entità legate allo stato che partecipano a transazioni on-chain.
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