L'azienda di custodia per criptovalute BitGo ha compiuto un passo deciso verso i mercati pubblici. Il movimento segnala una crescente fiducia nell'interesse rinnovato degli investitori nel settore delle asset digitali.

L'azienda ha rivelato i piani per procedere con un'offerta pubblica iniziale negli Stati Uniti che potrebbe valutare l'azienda a quasi 2 miliardi di dollari. La decisione arriva nonostante la maggiore volatilità nei mercati delle criptovalute e una crescente prudenza da parte degli investitori.

BitGo punta a una forte valutazione nel piano di quotazione

BitGo ha annunciato lunedì che mira a una valutazione fino a 1,96 miliardi di dollari nella sua prevista IPO negli Stati Uniti. L'azienda con sede a Palo Alto, in California, insieme ad alcuni azionisti esistenti, prevede di raccogliere fino a 201 milioni di dollari.

Il capitale proviene dalla vendita di 11,8 milioni di azioni. L'intervallo di prezzo previsto va da 15 a 17 dollari per azione, riflettendo un ottimismo misurato piuttosto che un pricing aggressivo.

Questo passo evidenzia una crescente fiducia nel fatto che gli investitori del mercato pubblico siano ancora disposti a sostenere aziende di criptovalute con modelli aziendali chiari e rilevanza istituzionale.

BitGo prevede di quotare le proprie azioni alla New York Stock Exchange con il simbolo

Fondata nel 2013, BitGo si è trasformata in uno dei principali fornitori di custodia per criptovalute negli Stati Uniti. L'azienda si specializza nel conservare e proteggere gli asset digitali per clienti istituzionali.

Questo servizio è diventato sempre più critico mentre banche, fondi e gestori di asset espandono la loro esposizione ai mercati delle criptovalute. Man mano che la regolamentazione si stringe e aumenta la partecipazione istituzionale, i servizi di custodia come quelli di BitGo hanno acquisito maggiore importanza.

Il mercato delle IPO mostra segni di ripresa

Il mercato delle IPO statunitense ha ripreso slancio nel 2025 dopo quasi tre anni di attività fiacca. Tuttavia, il recupero non si è svolto senza intoppi. Oscillazioni di mercato legate ai dazi e uno shutdown prolungato del governo statunitense hanno turbato la fiducia degli investitori.

Un forte calo dei titoli legati all'intelligenza artificiale (AI) alla fine dell'anno ha ulteriormente ridotto le aspettative di un recupero completo. Nonostante queste difficoltà, gli analisti prevedono un ulteriore rafforzamento del mercato delle IPO nel 2026.

Diverse aziende di criptovalute e fintech di alto profilo hanno già annunciato i loro piani per quotarsi in Borsa. Tra queste si contano la neobank britannica Revolut, l'exchange di criptovalute Kraken e la piattaforma di pagamenti giapponese PayPay.

Le aziende di criptovalute tornano alle quotazioni pubbliche

Con i piani di IPO resi noti, BitGo si unisce a una nuova ondata di aziende di criptovalute che entrano nel mercato. Il passo metterà alla prova se gli investitori continuano a sostenere le infrastrutture digitali essenziali nonostante la volatilità persistente.

Kraken, uno dei principali scambi di criptovalute al mondo, ha presentato in via riservata una richiesta di IPO negli Stati Uniti a novembre. L'anno scorso hanno avuto debutti pubblici di successo aziende di asset digitali come Circle, emittente di stablecoin, e l'exchange di criptovalute Bullish.

Entrambe le quotazioni hanno attirato notevole attenzione da parte degli investitori in tutto il mondo. Tuttavia, il settore ora affronta una nuova pressione. Un forte calo del mercato delle criptovalute a ottobre ha introdotto nuova incertezza e aumentato le aspettative per le aziende che cercano un sostegno pubblico. Gli investitori oggi richiedono fondamenta più solide, percorsi di ricavo più chiari e controlli dei rischi più robusti.

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