Spesso gli amici mi chiedono di bere con loro, e parlando di trading, sospirano sempre: 'Fratello, so che devo andare con la corrente, so che credo nella tendenza, ma perché ogni volta che entro dopo una rottura, vengo ripetutamente 'colpito in faccia'? Il trading sulla tendenza è forse una truffa?
In realtà, la maggior parte delle persone che pensa 'credere nella tendenza' è influenzata da un'enorme distorsione dei sopravvissuti.
È perché ti fidi della tendenza che, rivedendo i dati, vedi solo quei movimenti che dopo la rottura hanno subito un balzo improvviso e violento. Non è la tendenza che ami, ma quel sogno di 'rottura significa uscire dal costo e poi una salita continua'.
Ma la vera difficoltà nel trading di tendenza non sta nei "falsi breakout", ma nel fatto che non riesci a fronteggiare la "melma" quando la tendenza si sviluppa.
1. Due verità dolorose: perché non riesci a mantenere la tendenza?
I trader di tendenza di solito muoiono in due trappole:
Hai fantasie sulla forma in cui si sviluppa la tendenza: permetti al mercato di accelerare solo nel modo in cui lo desideri (breakout → esplosione).
Ma la realtà è che la maggior parte delle tendenze, dopo un breakout, subirà un ritracciamento estremamente sgradevole; se il tuo stop loss è troppo stretto, è come offrire la testa a un piatto; se è troppo largo, è una tortura per il cuore.
Ti manca il meccanismo e il coraggio per "recuperare": molte volte il tuo stop loss è corretto, il mercato effettivamente ritrae, e dopo aver spazzato via il tuo ordine, riparte lentamente.
A questo punto, hai ancora fiducia per rientrare? Hai un "meccanismo di recupero" standard? La maggior parte delle persone crolla mentalmente in questo momento.
La tua sofferenza deriva dal fatto che hai preimpostato un percorso "pulito e ordinato"; una volta che la realtà non corrisponde alle tue aspettative, i tuoi standard si scombussolano e il tuo cuore si disperde.
2. Accettare la "postura della perdita" è l'inizio del percorso di crescita.
Per gli analisti ci sono falsi e veri breakout; ma per noi trader, il breakout è l'adesso, mentre il falso breakout è il futuro.
Un trader maturo cerca regole per stabilire standard, non per evitare perdite, ma per "accettare la postura di perdita che ha scelto".
Il segreto del profitto è: ho accettato quel 70% di "melma".
Ogni mattina dedico 10 minuti a prepararmi, e il resto del tempo bevo tè e mi alleno.
Non guardo il mercato perché so che, una volta che fisso quel numero che salta, inizierò a fare commenti sui "giri e rigiri" del mercato.
Il vero trading di tendenza è quando, dopo essere stato spazzato via dal mercato, riesci comunque a mantenere la calma e a seguire gli standard, e quando appare il prossimo segnale, rientri di nuovo in quel sentiero melmoso.
3. Il tuo conto ha bisogno di un "audit dell'anima".
Se stai ancora passando notti insonni per "aver inseguito un breakout e rimanere bloccato" o oscillando tra "dovrei fermare le perdite" e "non dovrei", ascolta il mio consiglio: smettila di imparare nuovi indicatori, hai bisogno di un audit dei tuoi dati di trading.
Molte persone pensano che il trading sia difficile perché pensano troppo e fanno troppo poco.
Inizia dai tuoi dati di trading, guarda il tuo massimo profitto e la tua massima perdita, e soprattutto se il numero di volte in cui il profitto supera la massima perdita può occupare il 10% del trading; questo è uno standard rigido, basta raggiungere questo standard e il profitto diventa una cosa naturale!