I prezzi dell'oro salgono all'inizio del 2026 con il dollaro in calo e crescenti speranze di tagli dei tassi

I mercati europei hanno registrato un forte rialzo dei prezzi dell'oro venerdì, segnando la prima seduta di trading del 2026, con un dollaro statunitense più debole e aspettative di ulteriori tagli dei tassi di interesse che hanno rinvigorito la domanda degli investitori per il metallo prezioso.

L'oro spot è salito del 1,8% a 4.387,09 dollari all'oncia, mentre i future sull'oro statunitensi sono aumentati del 1,4% a 4.399,90 dollari, con i mercati che si sono riaperti dopo la pausa festiva di fine anno.

L'oro si era temporaneamente ridotto dai massimi storici nei giorni finali del 2025, ma nuovi acquisti sono emersi all'inizio del nuovo anno, sostenuti da un rinnovato ottimismo riguardo al rilascio monetario.

La debolezza del dollaro sostiene il metallo prezioso

Il dollaro statunitense ha esteso il suo calo alla fine del 2025 venerdì, rendendo l'oro più economico per i detentori di altre valute. Questo ha fornito un supporto a breve termine ai prezzi e ha incoraggiato gli investitori a tornare al metallo prezioso.

I tagli dei tassi della Fed hanno alimentato il rally del 2025

L'oro ha chiuso il 2025 con guadagni superiori al 60%, la sua migliore performance annuale in decenni. L'impennata è stata principalmente guidata da molteplici tagli dei tassi della Federal Reserve, che hanno abbassato il costo opportunità di detenere asset non produttivi come l'oro.

I mercati scommettono ora su ulteriori allentamenti dei tassi nel 2026, mantenendo l'oro attraente all'inizio dell'anno.

Geopolitica e acquisto da parte delle banche centrali

Le persistenti tensioni geopolitiche in Europa dell'Est e in Medio Oriente hanno continuato a sostenere la domanda di beni rifugio, mentre le preoccupazioni per la stabilità economica globale hanno ulteriormente aumentato l'interesse degli investitori.

Le banche centrali, in particolare nei mercati emergenti, sono rimaste acquirenti aggressivi di oro mentre diversificavano le riserve e riducevano la dipendenza dal dollaro statunitense.

Argento e platino estendono il forte slancio

Altri metalli preziosi hanno anche registrato un forte rialzo:

L'argento è balzato del 4,9% a $74,47/oz, sostenuto sia dalla domanda di beni rifugio che da un forte utilizzo industriale nell'energia rinnovabile, nell'elettronica e nei centri dati.

Il platino è aumentato del 5,3% a $2.139,5/oz.

Nel 2025, l'argento ha guadagnato quasi il 150%, mentre il platino è aumentato di circa il 110%.

Nel frattempo, i futures del rame statunitense sono aumentati dello 0,8% a $5,73 per libbra, riflettendo una maggiore forza nei mercati dei metalli.