Oggi è il 19 dicembre 2025, la banca centrale giapponese (BOJ) ha deciso all'unanimità di aumentare il tasso di politica di 0,25 punti percentuali, al 0,75%, un nuovo massimo in quasi 30 anni. Questo segna la graduale fine dell'era di politica monetaria ultra espansiva del Giappone, il governatore della BOJ, Kazuo Ueda, ha sottolineato che questa mossa deriva da una maggiore fiducia nelle prospettive economiche e dalla sostenibilità dell'inflazione e della crescita salariale.

Nonostante i tassi di interesse reali siano ancora significativamente negativi, l'ambiente di allentamento continuerà a supportare l'attività, ma la banca centrale ha chiaramente suggerito che, se l'economia è forte, ci potrebbero essere ulteriori aumenti dei tassi nel 2026, con il tasso terminale che potrebbe arrivare all'1%. Negli ultimi anni, l'appeal del trading in yen di arbitraggio (prendere in prestito yen a basso costo per investire in asset ad alto rendimento) è diminuito drasticamente, il che potrebbe ridurre i flussi di capitale verso asset rischiosi. Dopo la decisione, il rendimento dei titoli di stato a 10 anni ha superato il 2% (per la prima volta dal 2006), il tasso di cambio dello yen ha oscillato brevemente prima di stabilizzarsi intorno a 156, e il mercato azionario giapponese (come il Nikkei 225) ha mostrato una performance stabile.

La resilienza di Bitcoin si fa notare: i modelli storici non si sono manifestati

Questo aumento dei tassi ha un impatto limitato su Bitcoin, con il prezzo che si mantiene vicino ai 87.000 dollari, rimbalzando leggermente fino a un livello di 87.500 dollari, a differenza di un ritracciamento del 20%-30% durante i cicli di restrizione storici.

Motivo principale:

1. Alte aspettative di aumento dei tassi, il mercato assorbe in anticipo, evitando vendite impreviste

2. Lo yen non è significativamente rivalutato, la pressione per la chiusura delle posizioni è bassa

3. Fondamentali di Bitcoin robusti: i dati di Glassnode mostrano che il 23,7% dell'offerta è in perdita, le perdite si stanno spostando dai detentori a breve termine (13,5%) a quelli a lungo termine (10,2%), mostrando un accumulo di fiducia.

4. Sostegno alla liquidità globale: le aspettative di riduzione dei tassi da parte della Federal Reserve e l'afflusso di ETF istituzionali attenuano l'impatto della restrizione

Anche se il mercato attualmente supera le aspettative, alcuni esperti macroeconomici avvertono che il percorso dei tassi futuri rappresenta il rischio chiave. Se i tassi salgono al 1% nel 2026, gli asset sensibili alla liquidità come le altcoin saranno i primi a subire; allo stesso tempo, la scadenza delle opzioni di oggi amplifica l'incertezza a breve termine, aumentando le variabili di volatilità.

Questa è l'ultima grande liquidazione prima di Natale, con un valore totale superiore a 31,6 miliardi di dollari, di cui circa 26,9 miliardi di dollari in Bitcoin. Dati dettagliati:

1. Punto di massima sofferenza (Max Pain): 88.000 dollari - se il prezzo si avvicina o scende a questo livello alla liquidazione, molte opzioni call scadranno senza valore.

2. Contratti aperti: 17.506 opzioni call, 13.309 opzioni put, un totale di 30.815, il rapporto put/call è di circa 0.76-0.81 (leggermente rialzista nel complesso)

3. Distribuzione delle posizioni: fortemente concentrata intorno ai 88.000 dollari, con una leggera prevalenza di opzioni put. A meno che il mercato spot non rompa decisamente sopra, il processo di scadenza rimarrà relativamente "chiuso", la volatilità sarà relativamente moderata e limitata, senza facili grandi aumenti o cali.

Le posizioni mostrano che i trader sono pazienti nell'attendere un catalizzatore, piuttosto che forzare una direzione.

1. Se la liquidazione è inferiore a 88.000 dollari, i compratori rialzisti subiranno le perdite maggiori, o potrebbe innescare una chiusura delle posizioni.

2. Se si rompe sopra, si libera l'energia di rialzo

3. Rischi a breve termine: se si scende sotto il supporto di 85.000-86.000 dollari, le vendite potrebbero intensificarsi

Questo evento si sovrappone all'aumento dei tassi, la volatilità a breve termine potrebbe amplificarsi, ma il mercato ha già parzialmente prezzato, la probabilità di vendite massicce è bassa.

Ultimo

Il mercato delle criptovalute subirà un ritracciamento complessivo del 13% nel 2025, Bitcoin scenderà dell'8%, la capitalizzazione totale scenderà sotto i 30 trilioni di dollari. Ma gli esperti lo vedono come un aggiustamento sano: nei primi due anni, l'aumento è stato del 468%, con un tasso annualizzato del 138%, ben oltre quello delle azioni statunitensi. Istituzioni come 10x Research sottolineano che, dopo aver subito pressioni a breve termine, un aumento maggiore è previsto tra il 2026 e il 2028.

A breve termine, è prudente mantenere il livello chiave di 88.000 dollari, mentre i fondamentali a lungo termine rimangono robusti e rialzisti.