AGGIORNAMENTI SUL MERCATO
🔹 I prezzi del petrolio sono aumentati a circa $103/barile a causa del conflitto che ha quasi paralizzato lo Stretto di Hormuz, una rotta marittima per circa il 20% dell'offerta globale di petrolio. L'impossibilità di trasportare petrolio ha causato problemi di inventario, costringendo Arabia Saudita, Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti a fermare parzialmente la produzione.
🔹 I ministri delle finanze del G7 hanno tenuto una riunione d'emergenza per discutere l'impatto del conflitto e dell'impennata incontrollata dei prezzi del petrolio. Gli analisti ritengono che questo shock sia quasi tre volte l'entità della crisi petrolifera del 1973. Dopo la riunione, i paesi del G7 hanno indicato che stanno considerando di rilasciare congiuntamente circa 400 milioni di barili di petrolio dalle loro riserve. Il Ministro delle Finanze francese ha dichiarato: “Non siamo ancora a quel punto.”
🔹 La Casa Bianca ha dichiarato che il mercato del petrolio rimane relativamente ben fornito e che l'amministrazione Trump potrebbe prendere ulteriori provvedimenti se necessario. La Riserva Strategica di Petrolio degli Stati Uniti attualmente detiene circa 415 milioni di barili di petrolio.
🔹 Molti paesi asiatici sono fortemente colpiti dai prezzi del petrolio. Secondo le stime della Kobeissi Letter, se i prezzi del petrolio aumentano da $70 a $85, Singapore sarà il più colpito, con una crescita del PIL reale che diminuirà di circa l'1,5%, seguito da Taiwan con circa l'1,2%. Hong Kong, Corea del Sud e India potrebbero registrare cali intorno allo 0,5% e lo 0,7%, mentre le Filippine, la Malesia, la Thailandia e l'Indonesia potrebbero vedere cali intorno allo 0,3% e lo 0,5%. Si prevede che la Cina sarà la meno colpita, con una crescita del PIL che diminuirà solo di circa lo 0,1%, principalmente a causa delle sue fonti di approvvigionamento di petrolio più diversificate rispetto ad altri paesi della regione.
🔹 Nel frattempo, la piattaforma di previsione Kalshi mostra che la probabilità di entrare in recessione nel 2026 è aumentata a oltre il 34%, rispetto a meno del 25% solo pochi giorni fa.


