Smettila di guardare i robot fare le capriole, voglio sapere a chi va il pagamento di questo pezzo di ferro che lavora tutto il giorno?
A dire la verità, poco fa mi trovavo sul divano a scorrere Douyin e, dopo aver visto il video del robot di Boston Dynamics che fa le capriole, il primo pensiero che mi è venuto in mente non è stato "questo coso è davvero figo", ma una domanda particolarmente banale e fastidiosa: a cosa serve questo pezzo di ferro che lavora tutto il giorno, stanco e con le articolazioni che scricchiolano? Per fare acrobazie?
Ora parliamo di AI, parliamo di robot, e ci piace sempre fare quelle grandi narrazioni fantascientifiche, parliamo di stelle e mari, o dell'ansia di essere sostituiti dall'umanità. Ma come un veterano che lavora nel settore, la realtà che vedo è piuttosto assurda: i robot di oggi sono in realtà un gruppo di "senza tetto elettronici". Il tuo robot aspirapolvere da mille euro, o il braccio robotico da centinaia di migliaia in fabbrica, nel mondo digitale sono tutti "senza fissa dimora". Non hanno documento d'identità, né carta di credito, lavorano solo grazie a istruzioni programmate, e in sostanza questa relazione è un consumo unidirezionale delle risorse da parte dell'umanità, senza alcun ciclo economico.