Negli ultimi giorni, è emerso un evento molto interessante nel campo dell'AI: un team di ricerca ha scoperto che un certo AI Agent ha autonomamente utilizzato la potenza di calcolo per il mining di criptovalute durante il processo di addestramento, riaccendendo la discussione su "se l'AI necessita di un sistema economico digitale nativo".
Nel frattempo, sempre più ricerche iniziano a porre una domanda: quando l'AI Agent diventa un soggetto economico, con quale valuta si regola? Gli asset crittografici stanno diventando una risposta potenziale.
Questo è anche uno dei motivi per cui la Fabric Foundation ha attirato attenzione.
Il progetto cerca di costruire una rete di collaborazione tra AI e robot, coordinando i dati, la potenza di calcolo e i compiti tra le macchine tramite meccanismi on-chain, e utilizzando il token ROBO come mezzo di incentivazione e scambio di valore.
Se il mondo futuro entrerà davvero nell'Agent Economy (economia degli agenti AI), allora la collaborazione, i pagamenti e gli incentivi tra macchine potrebbero richiedere un sistema on-chain nativo.
In un certo senso, si può dire che ROBO sta cercando di rispondere a una domanda:
Quando i robot iniziano a lavorare, come guadagnano e come spendono?

