9 marzo——Analisi intraday del Maestro
L'attuale ambiente macroeconomico globale ha visto un aumento dei prezzi del petrolio a causa dell'escalation della situazione in Iran (il petrolio Brent ha superato brevemente i 118 dollari), creando un clima di avversione al rischio che ha portato le azioni americane e il mercato delle criptovalute a subire pressioni sin dalle prime ore del mattino in Asia. Il mercato è in una battaglia tra "ritorno alla sicurezza" e "acquisto istituzionale". Il range di 65000-66000 per il Bitcoin è l'ultima linea di difesa per i rialzisti; se non riescono a mantenerlo, il mercato entrerà in una correzione profonda a livello giornaliero; se riescono a stabilizzarsi, ci sarà una spinta ulteriore verso il traguardo dei settantamila.
2. Prospettiva dei dati on-chain
Nonostante il calo dei prezzi, negli ultimi 7 giorni le principali borse hanno visto un'uscita netta di circa 45000 BTC, suggerendo che i detentori a lungo termine non stanno vendendo in massa per paura. L'indice di paura e avidità è crollato a 8 (paura estrema). Dall'esperienza storica, la paura estrema è spesso accompagnata dalla comparsa di minimi locali.
La scorsa settimana, l'ETF spot ha mostrato un'uscita netta significativa, e sarà importante monitorare i dati di afflusso da BlackRock dopo l'apertura del mercato azionario americano stasera; se l'uscita si ferma, sarà un segnale di inversione.