Nel Web3, di solito, tutti guardano solo a due cose: quanto è fresco il progetto e se può sostenere milioni di utenti. Ma quasi nessuno parla del “linguaggio dei protocolli”. Mi sembra che sia la chiave di ciò che rende davvero vivo un progetto.
Eppure, spesso determina più di quanto sembri. Prendiamo ad esempio la FABRIC Foundation: non si limitano a lanciare strumenti o API. Piano piano impongono a tutti un vocabolario comune: come chiamare le cose, quali modelli considerare normali, in quale direzione pensare. Ho notato, dopo alcune settimane di lavoro con Fabric, che nelle mie conversazioni compaiono le stesse parole e frasi, come se il sistema ci insegnasse a pensare in modo nuovo.
E così, le nuove squadre, senza neanche accorgersene, già pensano in queste categorie. Prendono semplicemente le cornici pronte e si muovono avanti.
Quindi, il vero impatto di FABRIC non è nel loro codice o nei loro prodotti. È in come lentamente cambia la mente di tutta la comunità. Le idee future nasceranno già all'interno di queste cornici invisibili. E questo è, probabilmente, l'effetto più potente che quasi nessuno nota. L'ironia è che tutti gridano “rivoluzioni” nel codice, mentre la vera rivoluzione avviene silenziosamente nelle menti. @Fabric Foundation #Robo $ROBO