Molte persone, quando stipulano contratti, si concentrano solo sulle fluttuazioni del mercato, trascurando un "raccoglitore" molto stabile: le commissioni.

Nel mercato delle criptovalute, molti principianti trascorrono molto tempo a studiare candele, indicatori e sentiment, ma pochi si sono mai presi il tempo per calcolare un bilancio: quanto hai contribuito in commissioni al tuo exchange questa settimana?

Molti pensano che le commissioni siano molto basse, per esempio:

Apertura 0.02%, Chiusura 0.02%, sembra quasi trascurabile. Ma il problema non è nella percentuale, ma nella frequenza di trading.

Facciamo un esempio semplice: se ogni volta apri una posizione di 1000U:

Apertura + Chiusura = 0.04%, ovvero 0.4U.

Sembra poco, ma se fai trading 20 volte al giorno:

0.4U × 20 = 8U.

In un mese:

8U × 30 = 240U.

Molti potrebbero avere solo qualche migliaio di U, e questo senza contare lo slippage, il tasso di finanziamento e le perdite derivanti dall'andare contro il mercato.

Quindi molte persone notano un fenomeno: a volte la direzione è giusta, ma il conto continua a ridursi lentamente. La ragione è semplice: in un contesto di trading ad alta frequenza, le commissioni stesse diventano un modello di perdita stabile.

I trader realmente esperti di solito fanno tre cose:

Primo, riducono il trading inutile, non ogni candela deve essere tradata.

Secondo, aumentano il tasso di vincita, non la frequenza di trading.

Terzo, controllano le posizioni e il ciclo di trading, riducendo la percentuale delle commissioni sui guadagni complessivi.

Stando a lungo nel mondo delle criptovalute, capirai un principio: il mercato non guadagna necessariamente ogni giorno, ma le commissioni vengono addebitate ogni giorno. Molti pensano di stare giocando contro il mercato, ma a volte, in realtà, stai solo correndo contro le commissioni.

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