Abbiamo tutti visto quanto potenti stiano diventando le macchine.
Ma la vera domanda non è solo cosa possono fare.
È se qualcuno possa rispondere per ciò che fanno.
Quando una macchina prende una decisione, causa danni o commette un errore, qualcuno deve essere in grado di spiegarlo. Qualcuno deve assumersene la responsabilità.
Questo è ciò che rende interessante il Fabric Protocol per me.
Non si tratta solo di rendere i sistemi più avanzati. Si tratta di renderli affidabili.
Perché il futuro non riguarda solo la costruzione di macchine più intelligenti.
Si tratta di costruire macchine di cui possiamo ritenere responsabili.
Ecco una versione ancora più organica con un sentimento umano più forte:
Le macchine stanno diventando migliori in quasi tutto.
Quella parte è facile da ammirare.
Ciò che è più difficile — e più importante — è chiedere chi si assume la responsabilità quando qualcosa va male.
Se una macchina prende una decisione, chi la spiega?
Chi la monitora?
Chi ne risponde?
Ecco perché il Fabric Protocol è importante.
Non perché rende le macchine più potenti, ma perché spinge la conversazione verso la fiducia e la responsabilità.
Alla fine, il futuro non sarà plasmato solo dall'intelligenza.
Sarà plasmato da se quell'intelligenza può essere fidata.
Per un post sui social, questa versione funziona bene:
Tutti parlano di quanto stiano diventando intelligenti le macchine.
Ma l'intelligenza è solo una parte della storia.
La responsabilità è la parte che conta davvero.
Se una macchina prende una decisione o causa danni, dobbiamo sapere chi è responsabile.
Ecco perché il Fabric Protocol sembra importante.
Non si tratta solo di costruire sistemi più intelligenti.
Si tratta di costruire sistemi di cui le persone possono fidarsi.
Il futuro non apparterrà a macchine che sono solo potenti.
Apparterrà a macchine che possono essere ritenute responsabili.
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