Gli investitori sono ancora estremamente spaventati.
Lo si può vedere nel modo in cui il mercato reagisce a ogni movimento. Piccole flessioni scatenano panico sproporzionato, i rally sono accolti con esitazione, e la liquidità scompare nel momento in cui la volatilità aumenta.
Questo è il tipo di ambiente in cui il sentiment diventa più importante del prezzo stesso. La paura comprime il posizionamento. I trader riducono il rischio, gli investitori ritardano le decisioni e il capitale rimane in attesa.
Ironia della sorte, i mercati spesso iniziano a stabilizzarsi quando la paura sembra più giustificata.
In questo momento i grafici si stanno muovendo, ma la vera storia è psicologica. Il mercato non ha semplicemente perso fiducia nel prezzo.
Ha perso fiducia nel timing.
