#JobsDataShock Il mercato del lavoro statunitense ha subito uno shock significativo a febbraio 2026, con l'economia che ha perso inaspettatamente 92.000 posti di lavoro e il tasso di disoccupazione che è salito al 4,4%. Questo risultato è stato ben al di sotto delle aspettative degli economisti, che avevano previsto un guadagno di 55.000 a 60.000 nuove posizioni. La perdita di 92.000 posti di lavoro a febbraio segue una revisione al ribasso dei guadagni di gennaio, che sono stati ridotti da 130.000 a 126.000, e una revisione al ribasso netta per dicembre, che è stata modificata da un guadagno di 48.000 a una perdita di 17.000.
Il settore sanitario, che era stato una fonte importante di crescita occupazionale, ha registrato una perdita di 28.000 posti di lavoro, in parte a causa di uno sciopero di 31.000 persone da parte dei lavoratori di Kaiser Permanente. Anche il settore delle merci ha perso 25.000 posti di lavoro, inclusi 11.000 nell'edilizia.
Il tasso di disoccupazione è salito al 4,4% e la quota di disoccupati di lungo periodo (27 settimane o più) è aumentata al 25,3%.
Il rapporto ha portato a un calo dell'S&P 500 e ha costretto gli investitori a riconsiderare il potenziale di futuri tagli ai tassi d'interesse da parte della Federal Reserve, in mezzo a preoccupazioni su una potenziale stagnazione. Anche l'occupazione nel governo federale ha continuato a diminuire, con una riduzione di 10.000 posti lo scorso mese. Dopo aver raggiunto un picco nell'ottobre 2024, l'occupazione nel governo federale è scesa dell'11%, ovvero 330.000 lavoratori.