L'oro non si muove più silenziosamente. Il flusso è globale, ma il vero peso è ancora nelle mani di un pugno di giganti.

La Cina domina con 380 tonnellate. La Russia segue con 310. L'Australia aggiunge 290. Il Canada porta 200 mentre gli Stati Uniti contribuiscono con 160. Dietro di loro, un gruppo ristretto—Ghana, Kazakhstan e Messico a 130 ciascuno, Uzbekistan a 120, e Sudafrica, Perù e Indonesia intorno a 100.

Insieme, questo gruppo controlla quasi il 76% dell'offerta mondiale di oro.

Il resto del pianeta si divide ciò che rimane.

In un mondo che stampa denaro, alcune nazioni stanno ancora estraendo valore reale dal terreno.

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