📉 Il fantasma della recessione negli Stati Uniti: il mercato del lavoro è andato in picchiata. Dimenticate il "atterraggio morbido" di cui ci hanno parlato da ogni angolo. Invece della crescita attesa di 58 mila posti di lavoro, abbiamo registrato una perdita di 92.000 posti a febbraio. Non si tratta solo di un "mancato guadagno", ma di un vero e proprio secchio d'acqua gelata per i mercati.

Perché tutto va così male?

Il colpo principale è arrivato da dove non ci si aspettava: massicce scioperi in Kaiser Permanente hanno portato via 28 mila posti nel settore medico. Aggiungete qui i tagli nel settore pubblico e nella produzione (altri 22 mila in totale).

Ma la cosa peggiore è la geopolitica. Il conflitto con l'Iran e il prezzo del petrolio alle stelle hanno costretto le aziende in tutto il paese a mettere il freno. Le aziende non solo non assumono, ma iniziano a ridurre personale. La disoccupazione è già al 4,4% e temo che sia solo l'inizio.

Cosa significa per noi?

Gli investitori ora sono in preda al panico e si chiedono: cosa farà la Fed il 17-18 marzo? O Powell continuerà a mostrarsi come un falco e metterà in ginocchio l'economia, oppure attiverà urgentemente la stampante e inizierà a tagliare i tassi per evitare un crollo totale.

Il mercato è in attesa di un "salvagente". 📈💥

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