Il popolo del Coaf, insieme all'FBI e all'Interpol, sta osservando attentamente queste criptovalute. Stanno dicendo che occuparsi di blockchain è diventato uno strumento utile per tracciare il denaro sporco e smascherare schemi di corruzione e crimine organizzato.

Nella riunione che si è svolta il 24 febbraio 2026, lì nella Rete degli Agenti di Lotta alla Corruzione dell'America Latina e dei Caraibi (LAC LEN), c'erano persone di 14 paesi, oltre a rappresentanti di peso come la Banca Interamericana di Sviluppo (BID). L'incontro è stato guidato dalla CGU e ha visto la partecipazione del presidente del Coaf, Ricardo Andrade Saadi, che ha sottolineato che senza una partnership internazionale non si può affrontare questa situazione.

L'argomento che ha suscitato maggior interesse è stato proprio il tracciamento delle criptoattività. Saadi ha detto che oggigiorno queste monete digitali sono sempre più presenti nelle indagini e che analizzare la blockchain è essenziale per mappare i percorsi del denaro e scoprire bande che operano in vari angoli del mondo.

Le conversazioni si sono anche concentrate sul recupero dei beni, sulla responsabilizzazione delle aziende coinvolte nella corruzione e sullo scambio di tecniche d'indagine tra gli organi. Il messaggio era chiaro: il crimine si sta modernizzando con la tecnologia, e gli investigatori devono sempre aggiornare gli strumenti per non rimanere indietro.

Alla fine dei conti, Brasile e Costa Rica hanno condiviso la presidenza della riunione, dimostrando che la lotta contro la corruzione e il riciclaggio di denaro è qualcosa che necessita di unione e forza da parte di tutti.

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