❗️❗️ Report dal The Wall Street Journal
🇮🇷 L'Iran ha dedicato risorse significative per molti anni alla creazione di siti sotterranei destinati a proteggere le sue scorte di missili da possibili attacchi. Tuttavia, le prime indicazioni dalle tensioni in corso con gli Stati Uniti e Israele implicano che questo approccio difensivo potrebbe non offrire le protezioni che Teheran si aspettava.
🇺🇸🇮🇱 I rapporti indicano che aerei americani e israeliani, così come veicoli aerei senza pilota, stanno attivamente sorvegliando varie installazioni sotterranee di missili. Quando i lanciatori di missili escono dai loro rifugi per sparare, vengono rapidamente coinvolti. Inoltre, si ritiene che bombardieri pesanti abbiano preso di mira più siti con bombe progettate per penetrare nei bunker, intrappolando potenzialmente i sistemi missilistici e le loro riserve sotto le macerie.
🔺 Recenti immagini satellitari rivelano resti bruciati di missili distrutti e apparati di lancio posizionati vicino ai punti di accesso di strutture comunemente etichettate dai funzionari iraniani come “città dei missili”, che costituiscono la rete sotterranea della nazione.
🔺 Gli osservatori pensano che un grande numero dei missili a corto e medio raggio dell'Iran potrebbe ancora essere ospitato all'interno di queste installazioni sotterranee, molte delle quali si pensa siano conosciute dai servizi segreti statunitensi e israeliani.
🔺 Gli specialisti sostengono che questo illustra una vulnerabilità significativa nella strategia. Secondo Sam Lair del James Martin Center for Nonproliferation Studies, le munizioni che un tempo si basavano su movimento e segretezza diventano più esposte quando associate a siti fissi che gli avversari possono monitorare.


