A causa dell'escalation delle tensioni in Medio Oriente, l'attività marittima nello Stretto di Hormuz è stata praticamente interrotta. I dati di monitoraggio delle navi mostrano che nessuna petroliera ha transitato per lo stretto nelle ultime 24 ore, con solo due cargo in transito. I rapporti indicano che il Danuta I, una superpetroliera sanzionata dagli Stati Uniti per il trasporto di gas liquefatto di petrolio (GPL) iraniano, ha transitato per lo stretto nella mattinata di venerdì, ora locale, diventando una delle poche navi a attraversare il canale di recente. I dati mostrano che la nave ha caricato nel Golfo Persico prima di partire e ha mostrato segnali AIS anomali o ha spento il suo trasponder durante il viaggio, suggerendo un tentativo di evadere il monitoraggio nascondendo il suo corso. La compagnia marittima panamense Ithaki Maritime and Trading dispone di poche informazioni ed è ritenuta collegata a una "flotta fantasma". Gli analisti affermano che, dopo il passaggio riuscito del Danuta I, più petrolieri sanzionati o della flotta fantasma potrebbero correre il rischio di transitare per lo stretto in futuro. Il Centro Congiunto di Informazioni Marittime (JMIC), con sede in Bahrain, ha dichiarato che, a causa dell'escalation del conflitto regionale, decine di petroliere e gasieri si trovano bloccati nel Golfo Persico, il che influisce gravemente sul trasporto di energia verso Asia ed Europa. Nel frattempo, i frequenti attacchi alle navi nelle vicinanze dello stretto, sommati alla riduzione della copertura delle assicurazioni contro rischi di guerra, hanno reso i armatori commerciali, in generale, riluttanti a rischiare di navigare in queste acque.

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