🚨 Le tensioni sono diventate personali
Una dura guerra di parole è esplosa tra Saeed Khatibzadeh, vice ministro degli Esteri iraniano, e Donald Trump mentre il conflitto in Medio Oriente continua a intensificarsi.
Parlando al Raisina Dialogue a Nuova Delhi, Khatibzadeh ha deriso la proposta di Trump secondo cui gli Stati Uniti dovrebbero avere influenza sulla futura leadership dell'Iran.
Ha risposto con una battuta secca:
“Trump vuole avere voce nella scelta del leader dell'Iran — ma non riesce nemmeno a nominare il sindaco di New York.”
Il commento arriva mentre le tensioni tra Stati Uniti e Iran si intensificano dopo recenti attacchi e il crescente conflitto regionale. Khatibzadeh ha descritto la situazione come una “guerra esistenziale” per l'Iran e ha avvertito che Teheran continuerà a resistere alla pressione esterna.
💥 In termini semplici:
L'Iran sta reagendo con forza alla retorica di Washington — e la lotta politica ora avviene non solo sul campo di battaglia, ma anche nelle dichiarazioni pubbliche.
⚠️ Man mano che il conflitto si approfondisce, la guerra dei missili sta diventando anche una guerra di parole.
$H


$SIGN $UAI