#FBI因4600万美元加密货币盗窃案逮捕承包商 🔍 FBI 4600 milioni di dollari rubati in criptovaluta (2026-03-06)
1. Nucleo del caso
- Sospettato: John Daghita (21 anni, alias “Lick”)
- Identità: appaltatore del governo degli Stati Uniti, impiegato nella compagnia tecnologica CMDSS fondata da suo padre Dean Daghita (fornisce servizi tecnici per il servizio dei marshals statunitensi USMS)
- Importo coinvolto: 4600 milioni di dollari in criptovaluta (inclusi ETH, BTC, ecc., incluse le risorse sequestrate nell’attacco a Bitfinex)
- Tempistica del crimine: 2024–2025, sfruttando privilegi interni per rubare beni crittografici sequestrati/gestiti da USMS
- Data di arresto: 2026-03-04, Isola di Saint Martin nei Caraibi, azione congiunta di FBI e unità d'élite della gendarmeria francese
- Prove rinvenute sul posto: valigia piena di contante, chiavetta USB, passaporto
2. Tecniche e chiave di tracciamento
- Metodo: sfruttare i privilegi del sistema interno per trasferire beni del wallet custodito da USMS; riciclare denaro tramite mescolamento di valuta/portafogli multipli
- Punto di esposizione: vantarsi del wallet su Telegram (circa 2300 milioni di dollari), l’investigatore on-chain ZachXBT ha identificato l'indirizzo e collegato i beni governativi
- Prove on-chain: il wallet controllato aveva precedentemente detenuto 12.540 ETH (circa 3600 milioni di dollari); nel ottobre 2024 aveva trasferito 20 milioni di dollari, la maggior parte restituita lo stesso giorno, 700.000 non recuperati
3. Impatti e sviluppi successivi
- Impatto normativo: rivelato il fallimento della sicurezza interna nella custodia dei beni criptati del governo statunitense, USMS e gestione dei permessi degli appaltatori sotto stretta osservazione
- Segnale di mercato: rafforzamento del tema “sicurezza dei beni criptati del governo”, potrebbe portare a regole di custodia e audit più rigorose
- Sviluppo giudiziario: affronta reati gravi come frode informatica, riciclaggio di denaro, furto di beni governativi, con pene massime che possono arrivare a decenni di reclusione