La maggior parte di noi non pensa davvero ai robot fino a quando non vediamo un video di un magazzino o qualche demo sui social media. Ma la verità silenziosa è che le macchine stanno già facendo più lavoro intorno a noi di quanto notiamo. Ordinare pacchi, scansionare scaffali, spostare parti nelle fabbriche. Ciò che è interessante non sono solo i robot stessi — è la questione del coordinamento.
Quando le macchine iniziano a prendere decisioni e svolgere compiti, qualcuno deve tenere traccia di ciò che è realmente accaduto. Non solo registri memorizzati da un'azienda, ma qualcosa che altri possono verificare. Questa è la parte che mi ha reso curioso riguardo a ciò che il team dietro @Fabric Foundation sta costruendo.
Fabric Protocol non è focalizzato sulla vendita di robot. Invece, sta cercando di costruire il livello in cui robot, agenti software e persone possono interagire con un record condiviso di verità. L'idea è che le azioni svolte dalle macchine possano essere supportate da calcoli verificabili e registrate attraverso un sistema pubblico in modo che i diversi partecipanti non debbano fidarsi ciecamente l'uno dell'altro.
Recentemente, l'ecosistema è stato ampliato attorno a questa idea, inclusa l'introduzione del $ROBO token che gioca un ruolo nello staking, nella governance e nel coordinamento del lavoro attraverso la rete. È un piccolo ma importante passo verso il trattare l'attività delle macchine come qualcosa che può essere tracciato e organizzato apertamente invece di nascosto all'interno di sistemi privati.
Ciò che trovo interessante riguardo a Fabric non è l'hype attorno alla robotica. È la realizzazione che una volta che le macchine iniziano a partecipare a compiti economici reali, hanno anche bisogno di regole, identità e responsabilità. Gli esseri umani hanno costruito istituzioni per gestire la cooperazione tra le persone. Fabric sta sperimentando come potrebbe apparire quando alcuni dei "lavoratori" sono macchine.