Il Majelis Tarjih dan Tajdid Pimpinan Pusat (PP) Muhammadiyah ha ufficialmente stabilito che le criptovalute sono beni (māl mutaqawwam) validi per gli investimenti.
Attraverso un parere datato 4 marzo 2026, questa organizzazione islamica ha dichiarato che la legge fondamentale sulle transazioni e sugli investimenti in criptovalute è mubah (consentita).
Questa decisione risponde all'aumento del numero di investitori in criptovalute in Indonesia, che ha superato i 20 milioni di persone nella prima metà di quest'anno.
Sebbene sia consentito, lo status di mubah è condizionato.
Le criptovalute devono avere un'utilità fondamentale e sono severamente vietate in relazione ad attività illecite, monete speculative senza funzione, o schemi Ponzi.
Inoltre, il meccanismo di trading deve essere libero da elementi di riba e frode; pertanto, pratiche come il trading a termine (futures), il trading con margine, lo short selling e la manipolazione del mercato (pump and dump) sono vietate dalla shari’a.
D'altra parte, il parere sottolinea il divieto assoluto di utilizzare criptovalute come valuta o mezzo di pagamento.
La volatilità estrema dei prezzi, la limitatezza dell'offerta algoritmica e il divieto della legge positiva dello stato (Legge n. 7 del 2011) sono le principali ragioni per cui le criptovalute non soddisfano i requisiti per essere considerate valuta.
Muhammadiyah invita ⚠️
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