AGGIORNAMENTO: I colloqui sulla struttura del mercato delle criptovalute negli Stati Uniti stanno avanzando di nuovo, e tutti gli occhi sono ora su Sen. Thom Tillis come il potenziale voto decisivo per far muovere il CLARITY Act attraverso la Commissione Bancaria del Senato.

I contatti nel settore sono cautamente ottimisti sul fatto che una revisione della Commissione Bancaria a fine marzo sia ancora in gioco, secondo quanto riportato da Eleanor Terrett.

Perché questo è importante: una revisione è il momento in cui il disegno di legge smette di essere "chiacchiere di DC" e diventa un vero e proprio veicolo legislativo. Il CLARITY è progettato per porre fine alla zona grigia normativa stabilendo regole più chiare per gli asset digitali e gli intermediari di mercato, espandendo potenzialmente la supervisione della CFTC sui mercati spot delle criptovalute e creando un percorso di conformità più chiaro per gli scambi, i broker e i rivenditori.

Ma il maggiore punto di attrito non è scomparso: le ricompense/rendimenti delle stablecoin. Le banche hanno combattuto duramente contro disposizioni che ritengono potrebbero estrarre depositi dal sistema tradizionale, e Reuters riporta che i negoziati hanno raggiunto un altro vicolo cieco dopo che i prestatori hanno respinto un compromesso sostenuto dalla Casa Bianca.

Quindi la preparazione per la fine di marzo è semplice:

Se Tillis si allinea e la leadership programma la revisione → otteniamo slancio (e un probabile titolo di politica a rischio per le criptovalute).

Se i colloqui si bloccano di nuovo sul linguaggio dei rendimenti → il rischio della tempistica aumenta rapidamente con le elezioni di metà mandato e un calendario legislativo affollato.

In sintesi: la direzione sembra migliore, ma il margine è sottile—e un voto potrebbe decidere se il CLARITY avanza o scivola.