🌍 Mercato del petrolio 6 marzo 2026
I prezzi mondiali del petrolio continuano a oscillare. Il Brent è scambiato a 82,40 USD al barile, perdendo l'1,8% nell'arco di 24 ore. L'intervallo di scambio è stato di 82,4–84,1 USD, il che riflette la cautela degli investitori in un contesto di tensione geopolitica.
Il WTI è sceso a 78,15 USD al barile, perdendo il 2,1%. Negli ultimi sette giorni, il prezzo è oscillato nell'intervallo 77,8–80,5 USD, il che indica una volatilità elevata.
La domanda globale di petrolio a febbraio è stata di circa 101 milioni di barili al giorno, con una diminuzione dello 0,5% rispetto ai dati di gennaio. La principale riduzione è legata al rallentamento della produzione industriale in Asia e alla crescita delle fonti energetiche alternative.
Gli analisti notano che i livelli chiave rimangono: Brent 85 USD, WTI 80 USD. La rottura di questi livelli potrebbe dare un nuovo impulso al mercato.
Per i paesi importatori di petrolio, l'aumento dei prezzi significa un aumento delle spese per l'energia e una pressione sull'inflazione. Per gli esportatori, c'è la possibilità di rafforzare le posizioni di bilancio.
Nelle prossime settimane, il mercato del petrolio dipenderà dalle decisioni dell'OPEC+, dalla dinamica del dollaro e dalla domanda globale. La volatilità continuerà e gli investitori stanno monitorando attentamente l'intervallo 80–85 USD come livello critico per la stabilità del mercato.