All'inizio pensavo ai robot in modo molto semplice. Un robot fa qualcosa, poi si ferma. Le cose sono diventate più complicate non appena l'IA è entrata in gioco. I robot non erano più solo macchine che facevano ciò che veniva loro detto. Sono diventati sistemi che apprendono prendendo decisioni, generando dati e migliorando nel tempo. Il problema era che tutte queste informazioni erano bloccate in sistemi separati.
È allora che Fabric di OpenMind ha cominciato a avere senso per me.
Fabric è un'infrastruttura decentralizzata che gestisce i carichi di lavoro di IA e robotica. In termini semplici, funziona come uno strato operativo condiviso che consente a macchine, modelli e risorse informatiche di connettersi e lavorare insieme invece di essere bloccati in ambienti isolati.
Pensa a un robot per le consegne che impara a muoversi attraverso strade affollate. Quell'esperienza di solito rimane con quella singola macchina o azienda. Con un'infrastruttura coordinata come Fabric, quelle lezioni possono diventare parte di una rete più ampia dove altri sistemi possono accedere, contribuire e migliorare la stessa conoscenza.
Il design decentralizzato è ciò che rende questo approccio interessante. Fabric distribuisce le responsabilità attraverso una rete invece di lasciare che un'unica azienda controlli i dati, il calcolo e il flusso decisionale. Gli sviluppatori possono connettere sistemi robotici, modelli di IA e risorse informatiche, rendendo più facile coordinare e gestire i carichi di lavoro.
La coordinazione sta diventando importante quanto l'intelligenza per la robotica e l'IA. Le macchine hanno bisogno di spazi condivisi dove i carichi di lavoro, i dati e le decisioni possono muoversi liberamente.
Costruire quello strato connettivo è ciò che Fabric rappresenta. Non solo infrastruttura per il codice, ma infrastruttura per macchine e sistemi intelligenti che stanno iniziando a operare nel mondo reale.
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