🚨 “Comprare oro vendendo BTC”? Il vecchio orso Peter Schiff ha di nuovo aperto il fuoco
La situazione nel Medio Oriente è sempre più tesa, e il sentimento di mercato sta iniziando a cambiare.
Proprio in quel momento, il veterano sostenitore dell'oro Peter Schiff è tornato a criticare il Bitcoin.
Il suo punto centrale è molto diretto:
Se il conflitto tra Stati Uniti e Iran si protrae come una guerra a lungo termine, il prezzo dell'oro e del petrolio saliranno, mentre il BTC potrebbe subire pressione.
Il BTC invece è recentemente aumentato
Nel contesto dell'escalation della guerra, il Bitcoin è tornato a superare i $70.000, mostrando una divergenza rispetto agli asset di rifugio tradizionali.
Schiff dice che è un “falso movimento”
Ritiene che questo aumento sia solo una “head fake” (falso segnale), e avverte gli investitori di non farsi ingannare dal mercato a breve termine, suggerendo addirittura di spostare i fondi verso oro o argento.
La sua logica è in realtà molto tradizionale
Se la guerra continua:
Aumento del petrolio
Aumento dell'oro
Asset rischiosi (azioni, cripto) sotto pressione
Questa logica ha sempre funzionato nei mercati macro tradizionali.
Ma ora nel mercato si è presentata una divergenza molto interessante:
Quando la guerra si intensifica
L'oro non è aumentato molto, ma il BTC sta salendo.
Quindi sorge la domanda:
Il BTC è
un asset rischioso
o un nuovo asset di rifugio?
Il mercato non ha ancora dato una risposta unitaria.
Schiff continua a essere ribassista sul BTC e rialzista sull'oro.
Ma il mercato reale ha mostrato un fenomeno anomalo——
Quando il rischio geopolitico aumenta, il BTC non scende ma sale.
Questo dimostra una cosa:
Il mercato sta testando di nuovo se la narrativa del “gold digitale” è veramente affidabile.
A breve termine ci si può litigare,
ma ciò che decide realmente la direzione è il capitale.
Se la guerra continua a intensificarsi,
vedremo una risposta molto cruciale:
Il capitale correrà verso l'oro o verso il BTC.#加密市场反弹 #中东局势升级 #特朗普15%全球关税将于本周生效
