🐦 Punti chiave del primo test del drone russo controllato dal cervello del piccione (PJN-1) (ultimo aggiornamento: 5 marzo 2026)
- Sviluppatore: Neiry, una startup russa di neurotecnologie
- Tecnologia di base: interfaccia cervello-computer invasiva (BMI)
- Impianto mininvasivo di microelettrodi da 0,1 mm nella corteccia motoria/tetto ottico del piccione
- Zaino elettronico leggero da 8-12 g trasportabile sulla schiena: include controller, GPS, telecamera 4K, ricarica solare e comunicazione wireless
- La stazione di terra emette impulsi elettrici da 10-50 Hz per stimolare il cervello del piccione, creando l'illusione di una "rotazione autonoma", senza addestramento tradizionale.
- Risultati dei test
- Primo risultato in assoluto di volo telecomandato preciso e ritorno a casa
- Distanza massima di volo giornaliera di circa 500 km, di gran lunga superiore a quella dei droni elettrici convenzionali
- Navigazione ibrida (GPS + geomagnetismo/visione del piccione), resistente alle interferenze elettromagnetiche
- Vantaggi principali
- Autonomia estremamente lunga: alimentato dal metabolismo biologico e dall'energia solare, eliminando l'ansia da batteria.
- Elevata furtività: posizione di volo naturale, difficile da rilevare con mezzi radar/visivi.
- Elevata manovrabilità: può attraversare spazi ristretti, adatto per l'ispezione di condotte, il rilevamento di aree industriali, la ricerca e il soccorso e il monitoraggio dell'energia.
- Controversie e direzioni future
- Ha scatenato un ampio dibattito sull'etica animale e sui limiti tecnologici
- Molto apprezzato dai militari, con potenziali applicazioni per la ricognizione segreta e l'infiltrazione in spazi aerei ristretti.
- I prossimi passi includono l'espansione a uccelli più grandi come corvi e albatros per aumentare il carico utile e la portata.