Più guardo Fabric e OM1, più sento che questo progetto sta cercando di ripensare a come i robot effettivamente “pensano” e interagiscono con il mondo. All'inizio assumevo che OM1 fosse semplicemente un altro sistema per eseguire modelli di intelligenza artificiale. Ma più vado a fondo, più diventa chiaro che stanno progettando qualcosa di più vicino a un pipeline di intelligenza strutturata per le macchine.

OM1 organizza l'intero processo di pensiero di un robot. La percezione viene per prima, dove i sensori comprendono l'ambiente. Quelle informazioni si spostano nella memoria, poi nella pianificazione, e infine nell'azione. Invece di modelli di intelligenza artificiale isolati che eseguono compiti casuali, stanno creando un flusso dove ogni fase alimenta la successiva. Il risultato è un sistema in cui i robot possono elaborare informazioni e comunicare le loro decisioni in un linguaggio che altre macchine possono comprendere.

Ciò che rende davvero interessante è il livello al di sotto di questo pipeline. È qui che entra in gioco Fabric. Funziona come una rete di verifica, consentendo alle macchine di dimostrare la propria identità, posizione e attività prima di interagire. Sto iniziando a vedere un futuro in cui i robot non agiscono solo in modo autonomo, ma coordinano attraverso uno strato condiviso di fiducia.

Fabric non sta solo connettendo macchine. Stanno costruendo le fondamenta per economie di macchine fidate.

#robo $ROBO @Fabric Foundation