Ormuz potrebbe colpire il mercato più importante del mondo 💵
Secondo Goldman Sachs, la Russia e il Brasile sono i più avvantaggiati dall'aumento del prezzo del petrolio, mentre la Cina e la Turchia ne escono svantaggiate.
E la Cina, a sua volta, è uno dei più grandi detentori di obbligazioni americane. Ma ultimamente Pechino sta gradualmente riducendo questo portafoglio e trasferendo parte delle riserve in oro e beni di base.
🔗 Ora immaginiamo una catena:
Il prezzo del petrolio aumenta → il costo dell'importazione di petrolio in Cina cresce → si esercita pressione sull'economia e sullo yuan.
In questa situazione, la Cina potrebbe accelerare la vendita di obbligazioni per sostenere la propria valuta e liberare liquidità.
📈 E poi si attiva una reazione completamente diversa:
Vendita di obbligazioni → aumento dei rendimenti negli Stati Uniti → prestiti e mutui diventano più costosi → il capitale si sposta verso obbligazioni e beni rifugio → pressione su azioni e criptovalute.
La crisi intorno a Ormuz potrebbe colpire non solo il petrolio. Potrebbe avere ripercussioni sul mercato del debito americano, il che trascinerebbe tutta l'economia globale.