Un giorno potresti scoprire che i robot nelle città non sono solo lì per consegnarti cibo, controllare le fabbriche o spostare merci. Dopo aver completato i compiti, si possono anche incassare autonomamente. Non è l'azienda a incassare, ma il robot stesso a regolare i propri guadagni sulla rete. Sembra fantascienza, ma ci sono già persone che stanno tentando di costruire questo sistema.
Quello che Fabric sta facendo è proprio questo.
In parole semplici, vuole dare ai robot un 'documento d'identità' e un 'curriculum lavorativo' sulla blockchain. In futuro, se ci sarà la necessità di un compito, come la consegna, il controllo o la raccolta di dati, i robot potranno ricevere ordini direttamente sulla rete e, dopo aver completato il lavoro, incassare automaticamente i guadagni. L'intero processo non richiede l'approvazione delle piattaforme tradizionali né la riconciliazione manuale, assomiglia di più a un 'mercato di ordini per robot' decentralizzato.
Puoi immaginarlo come una versione robotica di Didi o una rete di consegna.
Qui, ogni robot lascerà il proprio record lavorativo: quanti compiti ha completato, con quale efficienza, se è affidabile. Queste informazioni diventeranno la sua reputazione sulla rete. In futuro, chi sarà più propenso a ricevere ordini non sarà deciso dall'algoritmo della piattaforma, ma dai veri record di esecuzione.
Questa è anche la logica economica dei macchinari che @Fabric Foundation vuole promuovere.
Quando le macchine iniziano a partecipare alle attività economiche, emerge una nuova domanda: come collaborano le macchine tra loro, come si regola, come si verifica se un compito è stato effettivamente completato? Questo è il valore della blockchain in questa struttura, è più simile a un 'libro contabile delle macchine' pubblico e trasparente.
E in questa rete, $ROBO svolge un ruolo più simile a quello del carburante. L'esecuzione dei compiti da parte dei robot, la verifica da parte della rete e la regolazione dopo il completamento dei compiti richiedono tutte risorse della rete, e queste azioni saranno collegate al sistema di token.
In altre parole, se in futuro ci saranno sempre più robot in città e i compiti diventeranno sempre più frequenti, l'attività dell'intera rete aumenterà di conseguenza.
Certo, tutto ciò è ancora in una fase molto precoce. La velocità di diffusione dei robot, la realizzazione di scenari reali e i problemi di costo richiederanno ancora tempo per essere verificati. Ma una cosa diventa sempre più chiara: il futuro di Internet potrebbe non essere solo per gli esseri umani.
#ROBO rappresenta un tentativo molto audace: consentire ai robot non solo di lavorare, ma anche di avere un proprio 'sistema di reddito' sulla rete.
