Le sette grandi aziende tecnologiche americane firmano un accordo con la Casa Bianca: si impegnano a costruire autonomamente energia per superare i colli di bottiglia dell'AI
Firma dell'accordo: i rappresentanti di Microsoft, Google, OpenAI, Amazon, Meta, xAI e Oracle hanno firmato ufficialmente il 'Ratepayer Protection Pledge' alla Casa Bianca, impegnandosi a risolvere autonomamente la crescente domanda di energia dei data center.
Motivazione: questa mossa da parte dell'amministrazione Trump mira a alleviare le preoccupazioni del pubblico riguardo l'aumento delle bollette elettriche causato dall'espansione dell'AI. Le aziende tecnologiche si sono impegnate a 'costruire, introdurre o acquistare' nuova energia e a coprire i costi di aggiornamento della rete elettrica, assicurando di non trasferire il peso sui comuni cittadini.
Breccia energetica: l'Agenzia Internazionale dell'Energia (IEA) prevede che entro il 2030 la domanda di energia dei data center a livello globale raddoppierà fino a 945 terawattora (circa l'equivalente del consumo elettrico totale del Giappone). Negli Stati Uniti, il contributo dei data center alla crescita della domanda di energia è già vicino al 50%.
Collo di bottiglia nel settore: nonostante l'accordo sia stato raggiunto, l'industria dell'AI negli Stati Uniti affronta ancora carenze di turbine, un'espansione lenta della rete e ostacoli normativi che limitano le infrastrutture. Si prevede che entro il 2028 la domanda di energia dei data center americani raggiungerà i 74 GW, con un notevole divario di offerta ancora presente.