“Questo disco metallico vale davvero qualcosa?” Martin accarezzava la moneta con il simbolo $ROBO nella sua palma. A suo avviso, non era altro che una stringa di codice all'interno del sistema Fabric Protocol, proprio come quei bracci robotici che silenziosamente saldano con precisione sulla catena di montaggio, freddi e privi di vita.

Essendo il tecnico più anziano della fabbrica, Martin era sempre stato convinto che il sudore umano fosse l'unica moneta. Fino a quel giorno, quando un robot con il codice “A-12”, esaurito il lubrificante per le articolazioni, aveva bypassato l'approvazione umana e aveva autonomamente attivato il pagamento della riparazione usando @Fabric Foundation il protocollo Fabric per accedere al suo portafoglio ROBO. Martin rimase paralizzato, guardando quella macchina che si comportava come se stesse rinnovando la propria “vita”.

Non si trattava più di fantascienza, ma di un “cambio di sovranità” che stava avvenendo nel mondo fisico. Il Fabric Protocol aveva rilasciato ai robot “passaporti digitali”, e ROBO era l'unico nutrimento di cui avevano bisogno per sopravvivere in questo mondo umano. Martin lanciò la moneta in aria e la riprese con sicurezza.

In questa nuova era, le macchine non erano più solo beni; erano entità economiche che pagavano autonomamente e collaboravano autonomamente. Martin diede un'ultima occhiata a quei colleghi metallici instancabili. Realizzò improvvisamente che, in questa rete tessile alimentata da ROBO, il primo a “perdere il lavoro” potrebbe non essere il lavoro fisico, ma l'arroganza stagnante dell'umanità. Si voltò e uscì dalla fabbrica, la moneta $ROBO nella sua tasca si scaldava leggermente, somigliando a un vero oro dell'epoca passata.

#robo $ROBO