Mentre circolano da tempo voci di aliquote fiscali elevate sulle criptovalute in Turchia, è stata rilasciata una dichiarazione ufficiale in merito al modello proposto, approvato dalla Commissione Parlamentare per la Pianificazione e il Bilancio.
Secondo una dichiarazione del Vicepresidente del Partito AKP, gli articoli relativi alle criptovalute nel disegno di legge discusso dalla Commissione Parlamentare per la Pianificazione e il Bilancio sono stati approvati. La dichiarazione affronta specificamente le affermazioni sulle aliquote fiscali elevate che hanno suscitato un acceso dibattito pubblico.
Di recente, tra gli investitori in criptovalute circolano voci secondo cui i loro guadagni sarebbero tassati con aliquote comprese tra il 15% e il 40% ai sensi dell'imposta sul reddito. La dichiarazione del funzionario chiarisce che queste affermazioni non sono incluse nella proposta di legge.
Imposta del tre per diecimila sulle transazioni in criptovalute
Secondo le informazioni condivise, il nuovo modello prevede l'applicazione di un'imposta sulle transazioni del tre per diecimila sulle transazioni di acquisto, vendita e trasferimento di criptovalute effettuate tramite piattaforme regolamentate dal Capital Markets Board (SPK).
La dichiarazione sottolinea specificamente che questa imposta sarà l'imposta definitiva. Pertanto, non saranno applicate altre imposte su queste transazioni.
Il regolamento stabilisce inoltre che le transazioni in criptovalute saranno esenti dall'imposta sul valore aggiunto (IVA). Pertanto, si prevede che alle transazioni effettuate dagli investitori verrà applicata solo un'imposta sulle transazioni dello 0,03%.



