Fuori sta piovendo leggermente, mentre guardo il robot gambero che tutti stanno discutendo in questo periodo, pensando se in futuro i robot entreranno nelle case di tutti, se non dovremo più, come in passato, dare compiti ai robot manualmente, ma permettere ai robot di agire autonomamente? Penso che robo possa farlo.

Mentre tutti discutono su come l'AI possa assistere il lavoro umano, la Fabric Foundation ha già silenziosamente rivolto lo sguardo a un futuro ancora più remoto: come possono i macchinari collaborare autonomamente, commerciare autonomamente e creare valore autonomamente. Non è fantascienza, ma una trasformazione industriale in corso, e ROBO è il veicolo di valore insostituibile in questa trasformazione.@Fabric Foundation

Il principale conflitto attuale nell'industria della robotica non è la mancanza di tecnologia avanzata, ma la grave arretratezza del meccanismo di collaborazione. Un robot industriale, un robot di servizio, un dispositivo a guida autonoma, anche se dotati di capacità AI, non possono collaborare direttamente senza l'intervento della piattaforma. La mancanza di interoperabilità dei dati, protocolli non compatibili, mancanza di fiducia e valore non circolante portano a un'efficienza estremamente bassa nell'intero settore. I giganti bloccano l'hardware e gli utenti con un'ecologia chiusa, e gli utenti comuni non possono trarre beneficio dalla collaborazione tra robot.

L'emergere di Fabric è essenzialmente per fornire un insieme di protocolli decentralizzati per la “collaborazione tra macchine”. Basandosi sul sistema OM1, stabilisce un'identità distribuita per ogni dispositivo, realizzando una pianificazione affidabile tra marchi, scenari e settori diversi. Ma il protocollo è solo una “regola”, senza flusso di valore, la regola è solo una struttura vuota.$ROBO Il ruolo centrale è quello di rendere la collaborazione tra macchine realmente “valutabile, liquidabile e incentivabile”. I dispositivi offrono potenza di calcolo, competenze ed esecuzione delle attività e possono guadagnare ricompense ROBO; gli sviluppatori contribuiscono con algoritmi, modelli e soluzioni ottimizzate e possono anche ottenere ricavi attraverso ROBO.

Recentemente, i conflitti all'interno e all'esterno del settore sono particolarmente evidenti: i produttori tradizionali di hardware temono che la decentralizzazione possa indebolire il controllo e rimangono vigili riguardo ai protocolli; alcuni investitori si concentrano solo sulle fluttuazioni del prezzo di ROBO, ignorando la sua funzione di liquidazione in scenari reali; il dibattito pubblico è pieno di dubbi sull'“uso dei token per pagare i robot”. Ma a mio avviso, questi conflitti dimostrano proprio la natura dirompente della pista.

Il mio punto di vista è chiaro: il nucleo della futura produttività sarà sicuramente l'“economia autonoma delle macchine”. Gli esseri umani si occuperanno solo di stabilire le regole e partecipare alla governance, mentre gran parte dell'esecuzione, della pianificazione, delle transazioni e della manutenzione sarà completata autonomamente dalle macchine. Fabric è responsabile della creazione di una rete di collaborazione affidabile, ROBO si occupa del flusso di valore e degli incentivi ecologici, entrambi sono indispensabili.

Naturalmente, il progetto non è perfetto: la velocità di accesso all'hardware deve ancora essere migliorata e gli scenari di attività sulla catena non sono ancora abbastanza ricchi. Ma questi sono problemi normali per un'ecosistema nelle fasi iniziali. Quando sempre più dispositivi si connetteranno alla rete Fabric, e quando ROBO penetrerà realmente in scenari industriali, logistici, di servizi domestici, il suo valore non sarà più determinato dall'umore del mercato, ma sarà sostenuto dalla reale dimensione economica.#ROBO

Stiamo vivendo un momento di svolta: da “macchine guidate dagli esseri umani” a “collaborazione autonoma delle macchine”. Fabric e ROBO sono all'avanguardia, la loro storia non è solo la crescita di un progetto blockchain, ma la nascita di una nuova forma economica per il futuro.