Il **dollaro statunitense** si mantiene stabile intorno a **99** sull' **indice DXY** oggi (4 marzo 2026), oscillando tra 98,90 e 99,33 durante le sessioni di trading. Questo livello riflette un leggero calo di circa lo 0,05-0,10% rispetto alla chiusura di ieri, ma il dollaro ha mostrato resilienza ultimamente.

Dopo aver iniziato l'anno più debole, il dollaro ha registrato un modestissimo rimbalzo a fine febbraio e inizio marzo. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, comprese le escalation che impattano sui prezzi dell'energia e le aspettative di inflazione, hanno fornito un certo supporto come bene rifugio. I prezzi più elevati del petrolio hanno ridotto le scommesse su tagli aggressivi dei tassi da parte della Fed, aiutando a stabilizzare la valuta. Nel mese scorso, il DXY ha guadagnato circa l'1,2-1,4%, anche se è ancora in calo di circa il 5% su base annua.

Per gli indiani, il dollaro rimane solido rispetto alla rupia, con il **USD/INR** che scambia vicino a **92,20-92,30** oggi — in aumento rispetto ai recenti minimi intorno a 91. Questo rende le importazioni più costose ma avvantaggia gli esportatori e gli NRI che rimettono fondi.

In generale, il dollaro non sta aumentando drammaticamente ma non sta nemmeno indebolendosi molto. È in una fase di consolidamento, influenzata dai rischi globali, dai rendimenti statunitensi e dai dati economici. I mercati osservano eventuali segnali dalla Fed o sviluppi geopolitici che potrebbero spingerlo verso l'alto o riportarlo verso 98. In breve, il dollaro rimane una forza costante in tempi incerti.

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