I rischi geopolitici e la rivalutazione dei prezzi hanno provocato volatilità tra le diverse asset: il prezzo del petrolio è aumentato rapidamente durante la sessione (il WTI è salito di circa il 7% raggiungendo i 76 dollari, il Brent si è avvicinato ai 82 dollari);
Il DXY si è rafforzato, portando a un indebolimento delle valute non americane; i mercati azionari americani ed europei hanno registrato un significativo calo;
I metalli preziosi hanno subito un forte ritracciamento, con l'oro spot che è sceso di circa 300 dollari e ha superato un livello chiave, mentre l'argento ha registrato un calo che ha raggiunto due cifre.