In realtà, non ci sono due tipi di trader; tutti partono dallo stesso punto, principianti che entrano nel mercato con entusiasmo, sognando profitti, per poi scontrarsi con la prima perdita. Solo qui arrivano a un bivio.

Un primo percorso cerca una scusa e poi scompare.

Un secondo percorso cerca un motivo, poi si sviluppa, torna a studiare, impara a gestire i rischi, comprende che la disciplina è più importante dell'entusiasmo. Rimanere nel mercato richiede una mente prima di richiedere capitale.

Su questo percorso troverai chi finge di sapere, parla con sicurezza, vende raccomandazioni senza responsabilità; alcuni vivono sulle perdite dei loro seguaci, non sui loro successi.

Dall'altra parte ci sono veri analisti che tracciano una mappa stradale, chiarendo gli scenari, ammettendo che il mercato è probabilità, non certezza.

Le differenze sono possibili, gli errori sono possibili; la cosa più bella è sbagliare e riconoscere il proprio errore; questa è consapevolezza e maturità prima di essere un'analisi.

Alla fine, la differenza è sempre tra chi ha deciso di imparare e di continuare.