I prezzi del petrolio salgono dell'8-12% a $82-86/barile a causa delle paure di interruzione nello Stretto di Hormuz, testando la resistenza di $90.
L'oro aumenta del 4,5% a $2,720/oz mentre gli investitori fuggono dagli asset a rischio a seguito dell'escalation in Medio Oriente.
Le azioni globali scendono del 2-3% mentre il VIX aumenta del 35% a 28 a causa dell'incertezza geopolitica crescente.
Panoramica del mercato
Il greggio Brent balza a $82-86/barile mentre le chiusure dello spazio aereo del Golfo e le sospensioni degli aeroporti impattano le rotte commerciali.
L'oro spot sale a $2,720/oz, confermando la domanda di beni rifugio mentre le tensioni regionali si intensificano.
I mercati azionari globali affrontano stress con cali del 2-3% insieme a un forte aumento degli indici di volatilità.
Allerta ai petrolieri emessa mentre le interruzioni regionali minacciano le catene di fornitura critiche in Medio Oriente.
Fattori chiave
Attacchi congiunti USA-Israele il 28 febbraio 2026 hanno preso di mira l'impianto di Natanz in Iran, scatenando una rappresaglia missilistica.
Le Guardie rivoluzionarie iraniane avvertono contro il passaggio di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, aumentando le paure di fornitura.
L'IAEA conferma danni agli edifici dell'impianto di arricchimento di Natanz, sebbene non sia prevista alcuna emissione radiologica.
Il conflitto si diffonde mentre Hezbollah partecipa agli attacchi e gli aeroporti del Golfo sospendono le operazioni, interrompendo le rotte commerciali.