Ho considerato ROBO come un biglietto d'ingresso alla rete dei robot
Negli ultimi tempi, mi sono reso conto sempre di più che il tema dei robot non è fantascienza e non è un argomento industriale lontano da me, ma si sta avvicinando sempre di più alla vita quotidiana. I locker per le consegne all'ingresso del complesso residenziale sembrano sempre più una piccola stazione logistica, nei centri commerciali si vedono occasionalmente piccoli veicoli di ispezione, e i robot per la pulizia domestica non sono più una novità.
In passato, guardavo queste cose più per curiosità, trovandole interessanti. Ora non riesco a trattenermi dal pensare un passo oltre: se in futuro i robot entreranno davvero in massa nella vita quotidiana, come verranno verificati i loro identità,
come verranno liquidati i compensi, come dimostreranno di aver svolto un lavoro, e come si farà a rispondere di eventuali problemi. Queste domande mi hanno portato a prestare attenzione alla Fabric Foundation e a concentrare la mia attenzione su ROBO. A dire il vero, non sono il tipo che controlla il mercato più volte al giorno,
mi interessa piuttosto cosa risolve effettivamente un progetto, se può trasformare tecnologie complesse in regole utilizzabili. La mia prima impressione della Fabric Foundation è che non ha presentato il "robot" come un concetto astratto,
ma ha messo l'accento sulla rete e sulla collaborazione. È più come costruire un'infrastruttura che consenta a diversi robot e diverse persone di collaborare sotto le stesse regole, piuttosto che operare in modo isolato.
Il mio focus personale è in realtà molto semplice, ed è costituito dalle parole identità e contributo. Perché nella realtà, ciò che è più facilmente trascurato ma più mortale,
è l'ambiguità dell'identità e l'incertezza nei meriti. Quando ti registri in palestra, devi usare il tuo nome reale. Quando ordini cibo, il fattorino ha un account e una valutazione. Anche quando effettui pulizie nel complesso residenziale, è necessario chiarire chi è responsabile di quale piano. Se i robot devono diventare parte delle attività economiche, devono avere qualcosa di simile, altrimenti diventeranno una serie di scatole nere. Oggi vedi un robot girare sotto il tuo palazzo,
vedo che in Fabric c'è un orientamento molto centrale verso la creazione di "identità persistenti" e "registrazioni di contributi verificabili". Questo può sembrare un po' tecnico, ma è facilmente comprensibile nella vita quotidiana. Ad esempio, il mio robot aspirapolvere rimane spesso bloccato sotto le sedie, se in futuro potrà prendere più incarichi,
